sabato 14 dicembre 2013

L'ANPI e l'ANED di Roma: nel movimento dei forconi pulsioni antisemite e neofasciste.

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Appello alle forze dell'ordine ed alle istituzioni democratiche affinchè vigilino per allontanare violenza e razzismo.

“I saluti romani di vari manifestanti, le dichiarazione assurde sull'Italia 'schiava dei banchieri ebrei', i libri bruciati a Savona, le minacce ai negozianti che si rifiutano di abbassare le serrande, sono segnali preoccupanti delle pulsioni razziste, antisemite e neofasciste che animano le proteste di questi giorni in tutta Italia da parte del cosiddetto Movimento dei Forconi.
La democrazia, l'uguaglianza e la libertà sono valori imprescindibili, frutto delle lotte e dei sacrifici dei partigiani e dei deportati, e nessuno ha il diritto di metterli in discussione. Fermo restando il diritto alla protesta civile e democratica da parte di chiunque, chiediamo però alle forze dell'ordine di vigilare e a tutte le forze democratiche di mobilitarsi per scongiurare episodi di violenza, di razzismo e di negazione della libertà".

Roma, 14 novembre 2013

mercoledì 11 dicembre 2013

ANPI, Carlo Smuraglia. Sentenza Consulta: nulla può essere più come prima.

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La sentenza della Corte Costituzionale relativa alla legge elettorale costituisce un colpo (quasi) mortale alla credibilità dei partiti. Quasi otto anni, trascorsi nella diffusa affermazione che il “porcellum” era una vera porcheria, ma soprattutto privava i cittadini di una parte della sovranità popolare garantita dalla Costituzione e nella altrettanto diffusa negligenza e indifferenza verso quella che doveva essere una più che doverosa ricerca di una soluzione rapida ed efficace. Otto anni di chiacchiere al Senato, di promesse, di impegni, andati assolutamente a vuoto. Qualche sciocco si è unito al (giusto) coro di protesta, contro una situazione del genere, cercando di coinvolgere nell’incredibile ritardo anche la Corte Costituzionale; dimenticando che la Corte non può decidere >motu proprio Carlo Smuraglia – Presidente nazionale ANPI

martedì 10 dicembre 2013

LA COSTITUZIONE NATA DALLA RESISTENZA È DA DIFENDERE E DA ATTUARE

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11 dicembre dalle ore 10.30, giornata di mobilitazione, in Piazza di Montecitorio, davanti la Camera dei Deputati, per la Costituzione nata dalla Resistenza

L’agenda della politica è costretta ad occuparsi di fatti che decretano lo stato di emergenza democratica cui il Governo delle “larghe intese” non è in grado di porre un argine. La necessità della riforma della legge elettorale in seguito alla sentenza della Corte Costituzionale, la stucchevole discussione su una legge di stabilità altamente incerta e l’esasperato ricorso al voto di fiducia, sono solo alcuni esempi utili a tracciare un quadro davvero preoccupante.

La difesa della Costituzione e la sua piena applicazione rappresenta oggi più che mai la necessaria priorità, uno dei compiti più importanti di questa classe politica che oggi sembra essere assente o quanto mai disorientata.

Ribadiamo la nostra posizione di netta contrarietà ad ogni modifica dell’Art. 138 della Costituzione, come alle progettate riforme ove non fossero in coerenza con i princìpi della prima parte della Costituzione e con la stessa concezione che è alla base della struttura fondamentale della seconda.

Netta è anche la contrarietà ai comitati di “saggi” costituiti all’esterno del Parlamento.

Chiamiamo a raccolta i democratici e gli antifascisti in nome della Costituzione nata dalla resistenza, essa va difesa da ogni attacco e da ogni tentativo di apportare modifiche che non siano coerenti con la propria funzione originaria.
Dobbiamo adoperarci perché essa resista ancora e sempre, come l’unico faro capace di guidarci verso la costruzione di una vera cultura della democrazia e della legalità, perché questo nostro Stato ancora troppo debole e permeabile in alcune strutture, diventi quello Stato civile, democratico e antifascista che è disegnato dalla Costituzione e che è stato sognato dai Combattenti per la libertà.
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