sabato 16 febbraio 2013

La Costituzione, il ruolo del Parlamento, e i “berlusconizzati” inconsapevoli



Venti anni di berlusconismo hanno comportato per il nostro Paese danni notevoli, sotto molteplici aspetti. E non solo a chi lo vota, ma anche a tutti coloro che ne sono stati inconspevolmente contagiati. Il che, per certi versi, è ancor più grave e pericoloso.

Danni numerosi, ma dal punto di vista istituzionale il più tragico è stato quello di aver portato le italiane e gli italiani a pensare che la dimensione politica sia solo quella attinente al governo, l’organo che "decide" per “l’azienda Italia”, il ruolo unico e decisivo del potere esecutivo, secondo una logica di tipo maggioritario-oligarchica, in una bieca logica di pura gestione del potere, orientando un mutamento materiale della Costituzione. Con il conseguente e funzionale utilizzo degli strumenti del Disegno di Legge e del Decreto Legge, che le Camere dovranno solo ratificare, andando oltre il dettato costituzionale previsto dagli artt. 76 e 77.

Fatti gravi e contrari ai principi costituzionali stessi, lesivi del normale funzionamento democratico, come ha più volte denunciato anche il Presidente della Repubblica. Relegando così le stesse, il luogo dove risiedono i rappresentanti eletti dai cittadini, al ruolo comprimario di ubbidente ratificatore.

Ma non è così e non dovrà più essere così. La nostra è una Repubblica parlamentare, dove primario è il ruolo del Parlamento, luogo di confronto verifica, dibattito e dialettica democratica, dove devono essere prodotti i Disegni di legge. E dove possono verificarsi e determinarsi maggioranze trasversali, diverse da quelle che sostengono i Governi in carica, unite da comuni principi ideali, politici ed etici, come è già accaduto più volte nel passato. Penso ai temi inerenti ai diritti civili, quali il divorzio e l’interruzione della gravidanza negli anni ’70.

Per questo è importantissimo dare forza di rappresentanza alle opposizioni e alle diverse anime di pensiero del Paese, perché la democrazia è conflitto e riconoscimento di queste. Questo è il vero voto utile. Quello che serve per dare più forza e ruolo decisivo al Parlamento, nel recupero del suo ruolo, nel rivitalizzarne le sue funzioni umiliate . Perché questo significa rispettare il dettato della Costituzione.
Stampa il post

0 commenti:

Posta un commento

Related Posts with Thumbnails

In ricordo di Walter Rossi, Roma 30 settembre