sabato 18 febbraio 2012
Donne di Roma
Per la Festa internazionale della donna, le storie di madri, regine, artiste, eroine e altre figure indimenticabili della Città eterna al femminile: ritratti di donne, romane di nascita, di famiglia o d’adozione, che hanno contribuito a rendere grande l’epopea dell’Urbe, a volte per scelta, altre volte per strani giochi del destino. Dalla Roma antica al secondo dopoguerra, dal Medioevo al Rinascimento, dal Risorgimento, alla Resistenza, alla Roma del boom economico: donne della grande Storia ma anche figure rimaste fuori dalla ribalta della notorietà, impegnate nella politica o nel sociale, artiste, letterate, attrici, cortigiane. Sante o streghe. Anime malvagie, talvolta. Donne ribelli.
Una iniziativa della Associazione culturale Lignarius con la nostra Sezione ANPI “don Pappagallo” Esquilino-Monti-Celio di Roma, con il patrocinio del Municipio di Roma Centro Storico.
Martedi 6 marzo , ore 17.30
Casa dell’Architettura
Piazza Manfredo Fanti, Esquilino, Roma
(METRO Termini – Vittorio Emanuele)
Pubblicato da
A.N.P.I. Sezione Esqulino-Monti-Celio
a
16:42
lunedì 13 febbraio 2012
L’unione monetaria, la Banca Centrale Europea e la distruzione della democrazia
Un paese democratico
sull’orlo della guerra civile, nella Europa della Unione Europea, questo è
quello che sta accadendo in questo inizio del 2012, a dieci anni esatti dalla
introduzione di quella moneta unica che, ci dicevano i profeti del pensiero
unico neoliberista, ci avrebbe preservato dalle ondate speculative e creato
sviluppo e occupazione.
E lo si è visto: abbiamo
avuto la più grande depressione economica dagli anni trenta e decine di milioni
di disoccupati e precari. Ma perché si è verificato tutto ciò? La causa
primaria è data dal fatto che nell'ambito dell'Unione economica e monetaria un
ruolo estremamente importante spetta alla BCE (la Banca Centrale Europea),
qualificata Istituzione dall' art. 13 TUE e che possiamo rappresentare come una
sorta di "sistema speciale" nell'ambito dell'Unione e ciò perché in
materia di politica monetaria alla BCE e alla SEBC (Sistema Europeo di Banche
Centrali) sono stati attributi poteri incisivi, pressoché esclusivi,
Il SEBC (organo non autonomo
composta dalla BCE e dalla Banche centrali nazionali) ha quale obiettivo principale, definendo e
attuando la politica monetaria dell'Unione, quello di mantenere la stabilità
dei prezzi, a scapito dell’obiettivo della piena e giusta occupazione, di
equità sociale.
E' dunque la BCE, fornita di
capacità giuridica, che con il suo apparato esercita in concreto le competenze
in materia monetaria, ad iniziare dalla emissione e dal governo dell'Euro (con
riguardo ai diciassette Stati aderenti).
L’unica moneta emessa, nel corso della Storia, senza Stato sovrano.
Quindi, la BCE si
caratterizza per una posizione anomala di assoluta indipendenza sia nei
confronti degli Stati membri che hanno perduto la sovranità monetaria ma anche,
e qui è l'aspetto ancor più inquietante, rispetto alla Istituzioni politiche
europee. Una dittattura economica. Tale scelta risponde al teorema ideologico
di dare la priorità assoluta ed esclusiva alla stabilità dei prezzi al fine di
evitare le cosiddette "spinte inflazionistiche" nella assoluta
convinzione che il controllo dell'inflazione sia un fattore determinante per
una effettiva crescita economica (ah povero Maynard Keynes!), nel rispetto
delle teorie economiche neoliberiste e monetariste proprie dei Chicago Boys di
Milton Friedman, sperimentate per la prima volta in Cile dopo il golpe fascista
dei Pinochet del settembre 1973.
A tal fine, le decisioni di
politica monetaria sono state sottratte ad ogni forma di controllo politico
democratico da parte di organi e istituzioni politiche, europee come nazionali
(art 130 TFUE). Di particolare importanza è, tra l'altro, anche il potere
normativo proprio della BCE, dato che l'art. 132 del TFUE le conferisce un
rilevante potere normativo a seguito del quale questa può emanare regolamenti e
decisioni (obbligatori entrambi), raccomandazioni e pareri tutti applicabili
direttamente in ciascuno degli Stati membri aderenti all'Euro.
Ora, trattandosi di atti
normativi (specie i regolamenti) dobbiamo con forza evidenziare che siamo in
presenza di un meccanismo istituzionale antidemocratico e autoritario, privo di
ogni legittimazione popolare, in quanto gli atti sono adottati al di fuori di
qualsiasi partecipazione e controllo di istituzioni politiche (pensiamo, sempre
in ambito UE, al Parlamento europeo), fatto che mette in risalto il vulnus
gravissimo di democrazia che caratterizza gli attuali assetti istituzionali europei,
e che è causa prima dell'attuale crisi finanziaria nel nostro continente e
delle conseguenti ricadute sulle dinamiche economiche, sulla occupazione e
sulle condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori, sulla vite precarie e
incerte di milioni di cittadine e cittadini. Siamo vicini alle cittadine e ai
cittadini greci, alle compagne e ai compagni che stanno lottando per la
democrazia e i diritti. Partigiani della democrazia.
Marco Foroni
Segretario Sezione ANPI “don Pappagallo” - Roma
Pubblicato da
A.N.P.I. Sezione Esqulino-Monti-Celio
a
09:52
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