venerdì 23 marzo 2012

La Memoria e l’indifferenza civile. Il condominio dice no alla targa in Memoria dei patrioti vittime della Banda Koch

Comunicato stampa della Sezione ANPI “don Pappagallo” Esquilino-Monti-Celio di Roma

La Memoria e l’indifferenza civile. Il condominio dice no alla targa in Memoria dei patrioti vittime della Banda Koch
Abbiamo appreso poco fa che l’assemblea condominiale dello stabile di via Principe Amedeo 2 di Roma, sito dove fu  istituito il famigerato carcere fascista della “banda Koch” durante il periodo della occupazione nazifascista di Roma 1943-44, ha deliberato a maggioranza contro l’apposizione della Targa a giusta Memoria di questo luogo (la Pensione Oltremare) di reclusione e tortura di tanti patrioti antifascisti, partigiani della Resistenza,  militari e poliziotti, tutti martiri eroi devoti all’Italia.
Tale decisione è stata presa dai condomini nonostante le numerose iniziative e azioni, a molti note, di sensibilizzazione degli ultimi due anni dalla Sezione ANPI “don Pappagallo” , e  le puntuali e ripetute comunicazioni e sollecitazioni scritte dalle Istituzioni di Roma Capitale e del Municipio Centro Storico, che hanno evidenziato l'importanza storica del luogo.
Tutto era già stato da tempo predisposto, il testo della targa e il punto di apposizione.  Abbiamo richiesto, e attendiamo,  dall’amministratore del condominio interessato la motivazioni scritte relative a tale delibera, per conoscere gli argomenti che hanno portato i condomini (al civico 2, tra gli altri, è presente il centro di produzione e la redazione di Radio Radicale) ad assumere tale, per noi grave, decisione. 
Decisione che ci indigna come cittadini democratici e che dimostra la più profonda indifferenza  e il disimpegno  civile. E che ci addolora ancor più oggi, in occasione dell’anniversario dell’eccidio delle Fosse Ardeatine,  dove  molte delle vittime furono consegnate ai criminali nazisti proprio dalle celle di questo  luogo troppo a lungo dimenticato. E proprio nel giorno ricordo di tale crimine vogliamo confermare, con le parole pronunciate in mattinata dal Presidente della Repubblica,  l’impegno a perseguire tutte la strade possibili per ridare giusta Memoria a chi ha dato la vita per la democrazia e la libertà del nostro Paese: "Quello che si è fatto per onorare la memoria dei caduti non è finito e non finirà”.
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