martedì 18 ottobre 2011

Il corteo e la pistola

Dobbiamo essere consapevoli che noi, militanti dirigenti e responsabili ad ogni livello di associazioni e partiti, abbiamo ora più che mai il dovere e la responsabilità grandi di comprendere il disagio di questi giovani che sono anche i nostri figli e rappresentano il futuro del paese (il perchè ciò stia avvenendo, già lo sappiamo).
Per dare loro un Progetto politico credibile e realmente alternativo a questo modello sociale individualista, inutilmente competitivo, della non-relazione, che distrugge la coscienza civile e i diritti fondamentali, per tornare a parlare del noi collettivo e non più dell'io narcisista e consumista. Per salvare loro e noi tutti da una deriva terribile, che questa classe dirigente neoliberista e fascista, illiberale e violenta, corrotta al verbo del profitto sta rendendo di fatto, con il suo ignobile comportamento, inevitabile. Noi non ci stiamo, e saremo sempre al loro fianco, per difendere la democrazia, con la forza del nostro pensiero e l'amore per gli ideali di giustizia.
E, come afferma giustamente Jacopo Venier di Libera TV (che ringraziamo per il servizio di cui al link qui sotto), per saper cambiare dobbiamo tutti impegnarci a comprendere la realtà, sempre, anche quando non ci piace.

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