sabato 9 luglio 2011

La Resistenza per la Cultura. L’occupazione del Teatro Valle di Roma



Nel corso del pomeriggio e della serata di ieri, venerdi 8 luglio, sono stato invitato ed ho portato la personale testimonianza e solidarietà, a nome della Sezione dell’ANPI di Roma Centro “don Pappagallo”, alle compagne ed ai compagni, alle lavoratrici ed ai lavoratori della Cultura che da settimane stanno occupando il Teatro Valle nel cuore della nostra città. Bellissimi gli applausi dell'assemblea riunita all'ANPI. Una occupazione esempio di consapevole e responsabile lotta, una costante e presente partecipazione con discussioni, dibattiti, assemblee. Di Resistenza per la Cultura quale bene comune del nostro paese.
Con la soppressione dell’Ente Teatrale Italiano decisa dal governo della destra nell’ultima legge finanziaria, lo storico Teatro Valle rischia di essere affidato alla gestione di privati senza che ci siano, al momento, garanzie di trasparenza e progettualità artistica, in questa fase transitoria che dovrebbe prevedere la gestione di Roma Capitale. Al momento non è stato presentato alcun progetto artistico, né garanzie sulla copertura economica, nonostante le rassicurazioni dell’Assessore alla Cultura e al Centro Storico Gasperini (sempre lui, lo ricordate? Colui che latita rispetto alle nostre pressioni per la targa a Memoria delle vittime della banda fascista di Koch, e che applaude al sindaco Alemanno durante la cerimonia per il fascista Cecchin).
La incerta situazione del Teatro Valle rappresenta l’ennesimo attacco alla Cultura del nostro Paese, ed è l’ennesima dismissione di un bene pubblico, in totale assenza di un progetto trasparente e partecipato, gestito secondo le consuete logiche privatistiche e liberistiche, finalizzate allo logica del profitto per pochi; e nel pieno ennesimo disprezzo e con lo spirito eversivo ripsetto al dettato costituzionale. Perche la nostra Costituzione nata dalla guerra di Liberazione all’ art. 9 recita: la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura  e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
A seguito dell’attacco della destra, teatri, cinema, musei, produzioni rischiano ogni giorno la chiusura, con il chiaro obiettivo di tacitare il pensiero libero, plurale e indipendente. Di tacitare la democrazia.
Sosterremo ancora l’iniziativa di occupazione, necessaria per rivalutare la consapevolezza della lotta continua per la difesa della libertà, il senso di responsabilità dell’agire del noi collettivo contro l’io individuale, per una vera rivolta culturale. Per una nuova Resistenza per la Cultura, nostro patrimonio, valore e bene comune.
Di seguito il link al sito della occupazione, dove è possibile seguire in streaming tutte le iniziative in corso:

Marco Foroni
(Segretario Sezione ANPI “don Pappagallo”)
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