martedì 31 maggio 2011

Milano ha il cuore antifascista!

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Milano, festa per la vittoria di Giuliano Pisapia: sul palco il Presidente Nazionale dell'ANPI Carlo Smuraglia e in piazza esplode Bella Ciao! Milano ha il cuore antifascista!

lunedì 30 maggio 2011

Mio padre alla Pensione Oltremare. Una lettera di Guido Albertelli

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Riceviamo e pubblichiamo la bellissima e toccante lettera di Guido Albertelli, Presidente dell’ANPPIA Nazionale e figlio di Pilo Alberelli. Docente di Storia e Filosofia al Liceo classico Umberto I all’Esquilino (che oggi porta il suo nome) e grande studioso di Parmenide e della scuola eleatica, Pilo Albertelli fu tra i fondatori del Partito d’Azione. Svolse a Roma una intensa attività di Resistenza antifascista, organizzando le formazioni di Giustizia e Libertà, e divenne membro del Comitato Militare del Corpo Volontari della Libertà. Catturato a seguito della denuncia di un delatore, fu rinchiuso e torturato alla Pensione Oltremare dai fascisti della Banda Koch e ucciso alle Fosse Ardeattine. Medaglia d’oro al valor militare, Pilo Albertelli lasciò scritto: "Un uomo senza ideali non è un uomo ed è doveroso sacrificare, quand'è necessario, ogni cosa per questi ideali".
Un grazie di cuore a Guido.

Mi sono commosso quando ho saputo che la Sezione ANPI Esquilino si attivava
affinchè il Comune apponesse una lapide sul palazzo ove mio padre Pilo fu, per
venti giorni dell'infausto mese di marzo '44, imprigionato dalla Banda Kock.
Sono passati più di sessant'anni da quel periodo e pochi ricordano che li fu
utilizzato per mesi un nascondiglio illegale della polizia fascista e delle sue
vittime. Torture e sofferenze per antifasciti della Resistenza senza processo,
senza avvocati, senza carte, senza medici. Solo grida, lamenti e coraggio.
A differenza di Via Tasso, sede ufficiale della polizia speciale nazista, in
via Principe Amedeo tutto era segreto. Era come in Argentina o in Cile nei
tempi bui. Poichè mio padre non parlava fu trasferito a Regina Coeli perchè
avevano paura che morisse li, tanto era distrutto. Non era una tortura
classica quella applicata ai partigiani ma rozza con una violenza che
divertiva i componenti di una banda che rimase famosa anche a Firenze e a
Milano.
In altre stanze vicine ben arredate il tenentino Kock si era attrezzato un
lussuoso pied à terre. Lui non aveva rimorsi per quello che faceva o facevano a
due passi.. Lui non aveva cuore. I sentimenti nobili si esprimevano nelle celle
dove soffrivano quelli che non volevano tradire pensando ai compagni liberi di
vedere un giorno una Patria diversa.
Se il Comune di Roma Capitale riesce a volare alto sui problemi di parte, si
onorerà di ricordare un altro centro di martirio dopo le Fosse Ardeatine, Via
Tasso, Forte Bravetta e La Storta, simboli di una città grande nei suoi eroismi
sotto l'oppressione e madre anche dei cittadini di varie fedi, molti popolani,
che soffrendo nella Pensione Oltremare meritano un piccolo ricordo.
Sono certo che questa Amministrazione metterà presto fine ad una dimenticanza
dolorosa.
Guido Albertelli

giovedì 26 maggio 2011

Flashmob per la Targa

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Iniziativa della Sezione ANPI “don Pappagallo” nel giorno del 67° Anniversario della Liberazione di Roma. Volantinaggio, presidio informativo e incontro con la stampa per illustrare la situazione in essere e gli ultimi sviluppi nei rapporti con le Istituzioni di Roma Capitale interessate.
L’evento è finalizzato a sensibilizzare e sollecitare l’apposizione della Targa in ricordo della famigerata prigione alla Pensione Oltremare organizzata dalla banda del fascista Pietro Koch; luogo di reclusione e tortura di patrioti e antifascisti che lottavano per la libertà e la democrazia.
In collaborazione con l’Associazione La Lotta Continua, aderiscono e danno il loro pieno sostegno alla iniziativa per l’apposizione della Targa in via Principe Amedeo, 2 il Museo della Liberazione di via Tasso e l’ANPPIA Nazionale, nelle persone dei loro Presidenti.
E mentre come Sezione ANPI del I Municipio da un oltre un anno stiamo lavorando con le Istituzioni di Roma Capitale preposte per raggiungere questo obiettivo, leggiamo del procedere celermente nel Municipio a noi confinante nella apposizione di statue ad altri intitolate (http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/05/20/news/cecchin-16545028/)
Questi ultimi eventi, ci danno ancor più stimolo per procedere con le nostre azioni in modo costante e puntuale, al fine di avere la Targa a ricordo della prigione fascista della banda Koch nel più breve tempo possibile. Tutta la documentazione delle azioni effettuate ed in corso è disponibile qui nel nostro sito internet.
Non abbasseremo mai la guardia. La Resistenza continua.

domenica 22 maggio 2011

Nota legale. Come difendersi in merito all'esposizione delle bandiere per il Referendum

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Una nota legale predisposta da Pietro Adami (Giuristi Democratici) in merito al divieto di esposizione delle bandiere dell'acqua.
Tale documento prende in considerazione la compressione di un diritto democratico così rilevante come quello della libertà di manifestazione del pensiero sancito dall'art. 21 della Costituzione e la sentenza n. 161 del 1995 della Corte costituzionale. Inoltre tra le altre cose vi si specifica la differenza tra luogo pubblico ed esposto al pubblico.
Può essere utilizzato in caso di contestazione da parte dei vigili urbani, fino ad un'eventuale impugnazione di un verbale.
In sostanza uno strumento che consente di rispondere agli attacchi di questi giorni alla nostra campagna "una bandiera ad ogni balcone".

sabato 21 maggio 2011

Iniziative promozione Referendum, I Municipio Centro Storico

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La matrice-calendario delle iniziative per la promozione dei Referendum per il I Municipio. L'obiettivo per tutti noi è dare il nostro massimo contributo come soci e militanti ANPI.


sabato 14 maggio 2011

Per la targa alle vittime della banda fascista Koch. Il servizio-intervista su Radio Popolare Roma

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Il file audio con il servizio di Radio Popolare Roma del 7 maggio, programma Memopop, con un excursus sulle vicende storiche della famigerata Banda Koch, e della prigione fascista alla Pensione Oltremare in via Principe Amedeo 2, all’Esquilino. Una intervista sullo stato della situazione in essere in merito alla apposizione della targa, le autorità di Roma Capitale interessate, il ruolo della Sezione ANPI Esquilino-Monti-Celio.
Buon ascolto!

E’ ora di sfrattare Casapound?

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Circola ormai sulla stampa e sul web la notizia che il Comune di Roma ha deciso di acquistare dal Tesoro lo stabile di via Napoleone III, dove da 7 anni ha trovato compiacente ospitalità CasaPuond. Non è stata precisata la destinazione che verrà data allo stabile peraltro prestigioso. Ma loro lo hanno confermato: non se ne vogliono andare: noi certo – dichiarano – non lasceremo lo stabile dove siamo da 7 anni.
E siccome siamo maligni sospettiamo che gli amici mai perduti del sindaco saranno oggetto di una generosa regalia, si sa la riconoscenza è la cifra di questa classe dirigente. Una classe dirigente che anche a guardare il governo spesso sconfina nel ricatto e nella soggezione alla voce del più forte, magari reso potente da esperienze condivise ed imbarazzanti ricordi comuni.

martedì 3 maggio 2011

Per la targa in ricordo della vittime della Banda Koch a Roma. Le attività in corso. Secondo aggiornamento

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Come già descritto e anticipato nel nostro post del 29 marzo scorso, proseguono le attività della nostra Sezione ANPI per l’apposizione della Targa a Memoria della prigione e luogo di tortura fascista della Banda Koch in via Principe Amedeo, 2 all’Esquilino in Roma.
In data 6 aprile abbiamo ricevuto, dopo nostro sollecito, l’approvazione definitiva del testo della targa da parte del Delegato alla Memoria di Roma Capitale (avvenuta dopo il nulla osta approvativo della Commissione Storia e Arte della Sovraintendenza dei Beni Culturali). Questo è il testo:


ALLA MEMORIA
DEI PATRIOTI E ANTIFASCISTI
VITTIME IN QUESTO LUOGO
DELL’EFFERATA VIOLENZA
DELLA BANDA KOCH
DURANTE L’OCCUPAZIONE
NAZIFASCISTA DI ROMA
8 settembre 1943 – 4 giugno 1944
+ S.P.Q.R. 2011


Successivamente, in data 19 aprile, abbiamo inviato richiesta scritta per avere copia della lettera inviata dalla Sovraintendenza dei Beni Culturali all’Amministratore del condominio interessato di via Principe Amedeo e spedita, come confermatoci telefonicamente, in data 12 aprile.
Siamo tutt’ora in attesa di un riscontro in merito al testo della lettera (modalità di richiesta, termini stabiliti ecc.) e gli sviluppi dalla eventuale risposta pervenuta.
Come sempre i nostri soci, lettori e simpatizzanti saranno puntualmente aggiornati in merito ai prossimi sviluppi. Un grazie di cuore a tutte/i coloro che stanno dando un fattivo contributo in questo impegnativo obiettivo.

Marco Foroni
Segretario Sezione ANPI "don Pappagallo"
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