giovedì 31 marzo 2011

Legalità, giustizia e il neosofismo del Trasimaco contemporaneo

0 commenti

L’attacco alla Costituzione, al sistema giudiziario, le ripetute pagine oscure di questa nostra fragile democrazia, il tiranno (o Dominus B. come ci suggerisce il grande Franco Cordero) dei tempi nostri che impazza arrancando sulle macerie delle Istituzioni democratiche, abusandone.
E negli ultimi tempi mi torna al pensiero la costruzione dell’argomento del potere e della forza. La Repubblica di Platone, il Trasimaco sofista che aggredisce Socrate “come una belva feroce sulla sua preda", argomentando che la "giustizia non è che un nome per indicare ciò che torna a vantaggio di chi comanda”.
Afferma Trasimaco: “chi comanda è padrone e perciò, a ragionar per diritto, si deve concludere che la sola norma del giusto è il tornaconto del più forte. Chi governa, in quanto governa, è infallibile e, in quanto infallibile, prescrive ciò che è meglio per lui; e a questo è tenuto il suo sottoposto”.
E allora nel dialogo, Socrate obietta, incalza, afferma che tale abilità e sapienza, se veramente tali, non possono non prendere in considerazione gli interessi dei governati oltre che dei governanti. Ma per il sofista Trasimaco ciò non è possibile poiché “l’arte di governo è l’arte di sfruttare le ingenuità, le debolezze e la viltà degli uomini”.
Il realismo politico nella sua posizione estrema, il rapporto politico stesso come rapporto di forza, pura constatazione di fatto e non una motivazione di motivi o di fini. Oggi forse tutto torna, e non casualmente; i novelli “guardiani” della città platonica, che si muovono, ed è vero, con “abilità e sapienza” per addivenire ai loro fini. Dove con la “nobile menzogna platoniana” (l’anticipazione dell’idea moderna della propaganda ideologica) si viene a concepire il rapporto politico in termini di effettività ed efficienza dove anche la persuasione (cosa altro è la videocrazia di oggi?) è fattore di potenza.

Credo si debba, noi tutti democratici, essere consapevoli di questo.


Platone, Repubblica, libri I – II – III – V

Marco Foroni
Segretario Sezione ANPI “don Pappagallo”

mercoledì 30 marzo 2011

“Chi è antifascista ripudia ogni guerra”. Bianca Bracci Torsi al 15° Congresso Nazionale dell’ANPI

0 commenti

Intervista a Bianca Bracci Torsi
di Checchino Antonini su Liberazione – 29 marzo 2011

“Torino era imbandierata di tricolori”, ma stavolta non le hanno dato troppo fastidio. Fin da ragazzina preferiva la bandiera rossa. Ma in questi giorni ha interpretato quell’impavesamento come una risposta alla Lega. Dell’Unità d’Italia le piace pensare che la Resistenza l’abbia riscattata dal fascismo e che oggi debba essere salvaguardata dal secessionismo strisciante. A Torino, Bianca Bracci Torsi c’è andata come delegata della sezione romana Villaggio globale, al 15° Congresso Nazionale dell’ANPI, l’associazione dei partigiani in cui la responsabile Antifascismo di Rifondazione comunista (nel comitato direttivo, tra gli altri, è stata eletta Lidia Menapace), è consigliere nazionale.

martedì 29 marzo 2011

Per la targa in ricordo della vittime della Banda Koch a Roma. Le attività in corso

0 commenti

Come deliberato nel corso della nostra ultima riunione dei Soci della Sezione il 18 febbraio u.s. , alcune settimane fa una delegazione della Sezione ANPI "don Pappagallo" si è incontrata (insieme al Consigliere Paolo Masini) con la Responsabile dell’Ufficio dell’Assessore alla Cultura di Roma Capitale, Dino Gasperini.

Dopo aver illustrato tutte le iniziative effettuate dalla Sezione assieme alle altre Associazioni interessate (ANPPIA, la Lotta Continua) per far apporre la targa in via Principe Amedeo, ci è stato chiesto di produrre:
- una lettera dell’ANPI di Roma, nella persona del Presidente Massimo Rendina
- una nostra lettera corredata da tutta la documentazione disponibile prodotta

La lettera a firma di Massimo Rendina (che tiene particolarmente alla nostra iniziativa) è stata predisposta con immediatezza e dopo cinque giorni era già sul tavolo dell’Assessore. Successivamente, è stata consegnata all’Ufficio di Assessorato la nostra documentazione.

Dopo esserci stato confermato che il Comune provvederà a richiedere in merito al condomino interessato la necessaria autorizzazione, ci è stato notificato il testo approvato (su nostra indicazione) della Commissione Storia-Arte della Sovrintendenza ai Beni Culturali.

I nostri lettori e simpatizzanti saranno puntualmente aggiornati in merito ai prossimi sviluppi. Un grazie di cuore al Presidente Rendina a tutte/i coloro che stanno dando un fattivo contributo in questo impegnativo percorso.

Marco Foroni
Segretario Sezione ANPI "don Pappagallo"

domenica 27 marzo 2011

Memorie di aprile al Museo di via Tasso

1 commenti


Quest’anno il 25 aprile cade nel lunedì di Pasquetta. Il Museo sarà, comunque, aperto dalle ore 9,30 alle ore 12,30 e dalle ore 14,30 alle ore 19,30 e potrà essere regolarmente visitato.
Questa coincidenza temporale ci impone di anticipare di una settimana – domenica 17 aprile – le iniziative che vengono per solito realizzate per l’anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo. In tal modo, si intreccianon con un’altra coincidenza temporale: infatti, nella notte tra il 17 e il 18 aprile 1944, i nazifascisti sottoposero a rastrellamento il Quadraro, quartiere popolare a sud della Capitale (considerato “nido di vespe”), deportando circa 800 degli oltre 1000 catturati.
Saranno attivi tre gruppi contemporaneamente. Collaboratori/trici del Museo, protagonisti/e degli eventi, artisti e intellettuali, gente comune, si alterneranno nella lettura di lettere, documenti, testimonianze relative alla Resistenza (Roma, Italia, Europa), Antifascismo del Ventennio, Deportazione e internamento, Carceraria.

Ciascuno/a può collaborare, candidandosi per una lettura oppure rendendosi disponibili per aiutare nell’organizzazione. In particolare servono due persone con videocamera per riprese, una o due per fotografie e quattro-cinque persone per assistenza a visitatori/trici.

Si prega di non telefonare, ma di scrivere a info@museoliberazione.it

L’iniziativa è totalmente autofinanziata
c/c 51520005 Intestato a: Museo storico della Liberazione, via Tasso 145 – 00185 Roma
Causale: CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA’
Per bonifici: IBAN: IT 39 T 07601 03200 000051520005
Per bonifici USA: BIC/SWIFT: BPP II T RR XXX

con la collaborazione di
I Municipio, ANPI Esquilino-Monti-Celio “don Pappagallo”, Compagnia Le Ondine,
Giovani democratici di Roma, Madri per Roma Città aperta

Via Tasso è raggiungibile con la Metro A, direzione Anagnina, stazione Manzoni-Museo della Liberazione, con il 3 (fermata Viale Manzoni) e con tutti i mezzi che transitano in Via Merulana, in Via Emanuele Filiberto, in Piazza San Giovanni in Laterano

giovedì 17 marzo 2011

L'unità d'Italia al Museo di via Tasso

0 commenti


La Sezione don Pappagallo insieme al Presidente del Museo della Liberazione divia Tasso Antonio Parisella e a tante e tanti amiche e amici ha ricordato l'Unità d'Italia presso la sede del Museo, con pensieri, recitazioni di poesie, onorando la bandiera e cantando l'Inno d'Italia e Bella Ciao.

mercoledì 16 marzo 2011

150 anni. Italia unita. Camicia rossa garibaldina

1 commenti


Viva Garibaldi, Viva la Repubblica Romana del 1849, Viva per sempre l'Italia democratica nata dalla Resistenza!!!

venerdì 11 marzo 2011

Rischi fatali. Democrazia economica, disuguaglianze sociali. Un articolo di Nino Andreotti

0 commenti
Rischi fatali è stato il titolo della trasmissione di Santoro del 10 marzo: star Tremonti, coprotagonisti Scalfari e Bertinotti, De Bortoli comprimario.
Tremonti ha detto di tutto e di più, mescolando affermazioni corrette ad altre scorrette e soprattutto a omissioni. E sono principalmente le omissioni che gli hanno permesso di eludere molti perché. Questo sul piano dell’analisi, della diagnosi. Di terapia – e cioè di come uscire dalla crisi – non si è praticamente parlato. Comprensibilmente, ragionevolmente, perché non è un problema che possa risolvere un governo nazionale. Nessun governo, neppure quello americano; e neppure ‘governi’ regionali, tipo Unione Europea. L’unica strada sarebbe quella di un’effettiva collaborazione tra USA, Europa, Giappone e Cina; meglio se supportate da India e Brasile. Niente di nuovo: si sa da decenni che non esistono soluzioni nazionali a problemi globali.

lunedì 7 marzo 2011

MEMORIA 44, racconti e storie di Roma occupata. Il film fotografico

0 commenti

MEMORIA 44, una rievocazione di storie individuali proiettate sullo sfondo degli eventi drammatici nella Roma occupata dai nazifascismi nel 1943-44. Il bombardamento di San Lorenzo, l’8 settembre a Porta San Paolo, la deportazione degli ebrei, la Resistenza, via Rasella, le Fosse Ardeatine, la Liberazione. Un percorso di letture, audio e video emozionanti. Bravissimi Antonio e Riccardo. Dedicato a chi ha dato la vita nella Resistenza, per la libertà e la democrazia. Per Resistere ancora.

giovedì 3 marzo 2011

Dalla parte della Costituzione della Repubblica

0 commenti


Le Costituzioni moderne, che esplicitano i principi della Stato sociale di diritto, sono la risultante di un percorso e della evoluzione politico-giuridica, che ha la sua origine nel pensiero filosofico di pensatori quali Kant e Hegel e che ha visto l’affermazione nel tempo dei diritti soggettivi pur inquadrati nella cornice di riferimento del diritto oggettivo.
Ovvero, i diritti di cittadinanza: civili, i diritti politici (suffragio universale), i diritti sociali (lavoro, istruzione, salute) dei singoli, del "tutti i cittadini" della Rivoluzione francese o non più di "solo per alcuni" ascritti da privilegi, censo o classe sociale.
Diritti da acquisire, garantiti nel contesto più ampio del complesso di regole definite da diritto stesso, dalle teorie di grandi giuristi quali H. Kelsen, R. von Jhering e la sua eraclitea lotta per il diritto in continuo divenire. Perchè, come ci insegnò Sandro Pertini, i diritti non sono mai acquisiti per sempre.
Nella nostra Costituzione repubblicana (presa ad esempio da molte Costituzioni di nazioni democratiche) abbiamo tre esempi esplicativi di ciò: l’ART. 1, l’ART. 41, l’ART 42 dove si enuncia che la sovranità popolare, l’iniziativa di impresa, e la proprietà privata sono certo libere ma possono esercitarsi solamente “nei limiti” previsti. Limiti che regolano l’utilità e la funzione sociale per far sì, come nel caso della proprietà privata, che sia accessibile a tutti. I singoli nella relazione con gli altri, i singoli a cui devono essere date pari opportunità, con l’istruzione pubblica, dove anche il figlio dell’operaio possa diventare ingegnere.
Libertà come opportunità e tutela, appunto, di diritti. Che poi, in ultimo, è ciò che consente ad ognuno di noi anche di esprimere liberamente il proprio pensiero critico; da esplicitare però, sarebbe opportuno, con la consapevolezza che si è pienamente all’interno di tale contesto. Chi si pone fuori, è eversivo rispetto a tali regole, e dovrebbe trarne tutte le conseguenze del caso.
Noi siamo, e saremo sempre, dalla parte della Costituzione della Repubblica.


Marco Foroni
Segretario Sezione ANPI “don Pappagallo”

martedì 1 marzo 2011

MEMORIA 44, tra eventi e racconti, storie della Roma occupata

0 commenti

Memoria 44, una rievocazione di storie individuali proiettandole sullo sfondo degli eventi drammatici nella Roma occupata dai nazifascismi. Dove nella vita di ognuno si aprono nuove emergenze, interrogativi: sopravvivere, affrontare la paura, la morte, assistere ai crimini, decidere di Resistere, scegliere come Resistere.
Reading, da un’idea di Antonio Gasbarrone e Riccardo Ducci


Una serata di sottoscrizione per il Museo Storico della Liberazione di via Tasso, a rischio di chiusura a causa dei tagli del governo.


Una iniziativa del Circolo PD Esquilino, Giovani Democratici PD Esquilino, l’Associazione “Il Cielo sopra l’Esquilino”, la Sezione ANPI “don Pappagallo” Esquilino-Monti-Celio, con la partecipazione di:
- Antonio Parisella (Presidente Museo della Liberazione di via Tasso)
- Emiliano Pittueo (Assessore alla Memoria I Municipio di Roma)


Domenica 6 marzo, pre 20.30
Via Galilei 57, Esquilino, Metro A Manzoni
Related Posts with Thumbnails

In ricordo di Walter Rossi, Roma 30 settembre