venerdì 30 dicembre 2011

Una pietra in Memoria di don Pappagallo

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La Sezione ANPI don Pappagallo Esquilino-Monti-Celio partecipa alla Terza Edizione di MEMORIE D'INCIAMPO A ROMA. La mattina del 9 gennaio 2012 verrà posto, nel Rione Monti, Municipio Centro Storico di Roma, il primo sampietrino che sarà dedicato alla Memoria di don Pietro Pappagallo, prete antifascista e partigiano detenuto a via Tasso e martire alle Fosse Ardeatine, al quale abbiamo intitolato la nostra Sezione. Di seguito i dettagli della bellissima e importante iniziativa. Un sentito grazie ai promotori e agli organizzatori.


Memorie d'inciampo a Roma
8-9-10-11 gennaio 2012

8 gennaio: Via Baccina 66, ore 17.00, Galleria ex Roma Club, proiezione del film di Roberto Rossellini

Roma Città Aperta
con la partecipazione di Ettore Scola
Ingresso libero fino a esaurimento posti

9 gennaio: Conferenza Stampa ore 9.30, Via Baccina 66; Inaugurazione ore 10.30, Via Urbana 2

Nei giorni 9-10-11 gennaio 2012 avrà luogo la terza edizione di "MEMORIE D'INCIAMPO A ROMA",
con l'installazione di 72 sampietrini della memoria davanti alle abitazioni di deportati razziali, politici e militari. Sarà molto gradita la Vostra presenza in uno degli appuntamenti indicati sull'invito.

Vi chiediamo cortesemente di diffondere l'iniziativa ai Vostri contatti.


Possono essere scaricati dal sito invito e locandina, cliccando su questi link:

Progetto Memoria
Fondazione CDEC - Dipartimento Cultura Comunità Ebraica Roma
tel. 340.1799505

lunedì 5 dicembre 2011

L’ANPI con i garibaldini. Serata di letture e musiche al Teatro Nuovo Colosseo

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La Sezione ANPI "don Pappagallo" Esquilino-Monti-Celio aderisce alla serata garibaldina al Teatro Nuovo Colosseo con testimonial prestati dalla scena e dalla società civile per chiudere l’anno del Centocinquantenario con un omaggio ai padri fondatori, i Mille di Garibaldi. Il 12 dicembre si cercherà di rispondere all’interrogativo: che fine fecero i Mille negli anni successivi alla Spedizione del 1860?
Musiche e letture dal libro di Paolo Brogi “La lunga notte dei Mille”, con proiezione di spezzoni di “Noi credevamo” di Mario Martone e i fondali di scena dipinti da Giancarlino Benedetti.
Le letture sono affidate a un team che va da Manuela Kustermann a Renato Nicolini passando per Jean Léonard Touadi e Franco Cordelli.
Partecipano del team Alessandra Vanzi, Marilù Prati, Carmen Giardina, Patrizia Bettini, Marco Solari, Stefano Quatrosi, Fulvio Abbate, Ippolita Avalli, Silvio Pasquarelli, Donatella Monachesi, Carlo Ambrosoli, Marco Foroni, Paolo Fallai.
Brunella Diddi e Stella Sofri leggeranno brani dal loro “Roma 1849, gli stranieri nei giorni della Repubblica”.
Le musiche sono affidate a Piero Brega che suona con Oretta Orengo, Graziella Antonucci accompagnata da Marco Quintiliani, “Les Canuts” di Mariolina Mallo, Enzo Farinacci ed Ettore Leter, Elena Somarè che fischia l”Inno di Mameli”, Stefania “Paperina” Maggio col suo sax.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Serata trasmessa in streaming su www.e-theatre.it
Con il Patrocinio del Municipio di Roma Centro Storico

Teatro Colosseo (via Capo d’Africa, 29A - Roma) Lunedì 12 dicembre ore 21

giovedì 24 novembre 2011

Scritte fasciste all'Esquilino. La denuncia dell'ANPI

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Nel corso delle giornate della Consulta provinciale degli studenti, che si svolgono presso l'Istituto Tecnico G. Galiei in via Conte Verde nel rione Esquilino di Roma, sono oggi comparse, nei pressi dell'Istituto stesso, scritte inneggianti al fascismo. Con la presente la Rete antifascista formata dall'ANPI e dalle Associazioni e dai Partiti democratici del rione denuncia il gravissimo atto, e invita le Autorità competenti di Roma Capitale alla loro cancellazione ai sensi delle norme penali vigenti che vietano e puniscono il reato di apologia del fascismo, nonché alla rimozione dei numerosi manifesti abusivi affissi nei dintorni da organizzazioni studentesche.

Le memorie di un antifascista all'Esquilino. Insieme a Rosario Bentivegna

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Domenica 4 dicembre, ore 18
Via Galilei 57, Metro A Manzoni

Presentazione del libro "Senza fare di necessità virtù, memorie di un antifascista" di Rosario Bentivegna con il contributo di Michela Ponzani
Serata di Memoria antifascista con Rosario (Sasà) Bentivegna, membro della Presidenza Onoraria dell'ANPI Nazionale e presidente onorario dell'ANPI di Roma. Medaglia d'argento al Valor militare.
Interverranno:
- Alessandro Portelli, docente all'Università di Roma "La Sapienza"
- Michela Ponzani, coautrice del libro, ricercatrice dell'Istituto storico Germanico di Roma
Modera:
Marco Foroni, Segretario Sezione ANPI "don Pappagallo" Esquilino-Monti-Celio di Roma

Le memorie di uno dei piú importanti protagonisti della Resistenza italiana: dalla scelta antifascista, il partigiano dei GAP "Paolo", alla guerra contro i nazifascisti e all'azione di Via Rasella, fino all'impegno civile, nel dopoguerra, in nome degli ideali di libertà e democrazia. Serata di Memoria con gli autori del libro, e con la presenza di Alessandro Portelli, autore del prezioso libro"L'ordine è già stato eseguito" con le testimonianze sulla strage alle Fosse Ardeatine.

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Rosario Bentivegna
"Senza fare di necessità virtù, memorie di un antifascista"
2011
Passaggi Einaudi
pp. 424
€ 20,00

martedì 1 novembre 2011

Via Tasso e la "Banda Koch"

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I luoghi della Memoria di Roma occupata (1943-44).
Le interviste di Radio Popolare Roma a Daniele Biacchessi e Marco Foroni

martedì 25 ottobre 2011

Inquieto e mostruoso. Un articolo di Sabrina Di Lella

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Ci sono tanti nomi da ricordare, tante facce da memorizzare. La fuga da topi dalla nave che affonda non deve salvarli: tutti coloro i quali hanno voluto, sostenuto, supportato e votato il governo Berlusconi (prelati e industriali, giornalisti e operai, avvocati e infermieri, commercianti e astronauti, sindacalisti e tassinari, calciatori e politici, operatori ecologici e stilisti... ) non vanno dimenticati.
Sappiamo che proveranno a"ripulirsi", che tenteranno di riproporsi, che azzarderanno delle smentite. Alcuni sono già al risciacquo, altri scalpitano buffamente per tuffarsi nel cestello: c'è pure il sindaco di Roma, il delfino designato e spodestato, che deve lavare l'onta infittagli da Alfano. E si arrampica il sindaco di Verona con un penoso "la padania è solo Filosofia". Eppure non c'è spazio per la compassione, non ci si può lasciare intenerire da quel paffuto Calderoli che si appella all'articolo 1 di un fantomatico statuto. Anche se sembra un bambino che, finita la partita, vuole comprare le caramelle con i soldi del Monopoli, lui è uno di loro. Anche per il mio vicino di ombrellone, nessuna indulgenza.
Nessun alibi agli assassini del pluralismo e nessun perdono per chi ha distrutto la RAI. Prepariamoci alla pantomima delle sante alleanze "al di là delle bandiere di partito" e ricordiamoci che sappiamo chi sono; non permettiamo che con la scusa che è finita a puttane, si risponda con le spose.
E' colpa loro questa miseria, questa decadenza, quest'apologia dell'ingiustizia sociale. Ché mentre loro giocano con le poltrone, il Paese cola a picco e mentre si fanno i conti in tasca alle puttane, le donne muoiono nelle loro case, troppo spesso per mano dei loro compagni (o ex) e sui posti di lavoro, spesso per neanche 4 euro l'ora, in uno scantinato. Sabrina Di Lella

L’ANPI all’Esquilino con i garibaldini

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Presentazione del libro di Paolo Brogi La lunga notte dei Mille all’Esquilino.
 Le foto dell’evento

martedì 18 ottobre 2011

Il corteo e la pistola

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Dobbiamo essere consapevoli che noi, militanti dirigenti e responsabili ad ogni livello di associazioni e partiti, abbiamo ora più che mai il dovere e la responsabilità grandi di comprendere il disagio di questi giovani che sono anche i nostri figli e rappresentano il futuro del paese (il perchè ciò stia avvenendo, già lo sappiamo).
Per dare loro un Progetto politico credibile e realmente alternativo a questo modello sociale individualista, inutilmente competitivo, della non-relazione, che distrugge la coscienza civile e i diritti fondamentali, per tornare a parlare del noi collettivo e non più dell'io narcisista e consumista. Per salvare loro e noi tutti da una deriva terribile, che questa classe dirigente neoliberista e fascista, illiberale e violenta, corrotta al verbo del profitto sta rendendo di fatto, con il suo ignobile comportamento, inevitabile. Noi non ci stiamo, e saremo sempre al loro fianco, per difendere la democrazia, con la forza del nostro pensiero e l'amore per gli ideali di giustizia.
E, come afferma giustamente Jacopo Venier di Libera TV (che ringraziamo per il servizio di cui al link qui sotto), per saper cambiare dobbiamo tutti impegnarci a comprendere la realtà, sempre, anche quando non ci piace.

martedì 27 settembre 2011

L’ANPI con i garibaldini

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La Sezione ANPI "don Pappagallo" Esquilino-Monti-Celio
L'Associazione "Il Cielo sopra l'Esquilino"
in collaborazione con:
Il circolo PD dell'Esquilino
Il Circolo di Rifondazione Comunista "Maria Zevi"
presentano il libro:
"La lunga notte dei Mille" di Paolo Brogi
Con l'autore interverrano:
Antonio Parisella (Presidente del Museo della Liberazione di via Tasso)
Graziella Antonucci con i suoi Canti del Risorgimento

Sarà allestita una esposizione fotografica e descrittiva su "Le vie del Risorgimento all'Esquilino"
Vi aspettiamo numerosi in via Galilei 57, Metro A Manzoni

domenica 7 agosto 2011

In ricordo di Fabrizio

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Alcuni giorni fa ci ha lasciato Fabrizio Scottoni, amico e compagno, iscritto alla nostra Sezione ANPI “don Pappagallo”.
Ci ha lasciato in un tempo breve, troppo breve, che ha disorientato e dato dolore. Un amico sincero di lotte e giuste battaglie politiche e per la Memoria. Ho appreso la notizia all’alba della mattina del 22 luglio da un sms di Viviana, sua compagna di vita, mentre mi trovavo in Francia per una breve vacanza con la famiglia. E ciò mi ha riempito ancor di più di tristezza ed amarezza, per non poter essere stato presente all’ultimo saluto e per un abbraccio a Viviana.
Fabrizio resterà sempre nei nostri cuori e nello spirito delle nostre azioni militanti, per il suo impegno, la dedizione, il supporto che ci ha sempre dimostrato, per i suoi ideali e la sua coerenza di pensiero.
Ciao Fabrizio.

Marco

martedì 12 luglio 2011

In ricordo di Carlo Giuliani. Manifestazione, reading, presentazione libro, concerto

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La Sezione ANPI don Pappagallo Esquilino-Monti-Celio di Roma, aderisce alla manifestazione in ricordo di Carlo Giuliani a dieci anni dalla morte. Manifestazione, Reading, concerto, presentazione libro.

Si invitano le compagne e i compagni, le cittadine e i cittadini democratici alla massima partecipazione.

Mercoledi 20 luglio 2011, ore 20 - Città dell’altra economia,  l.go Dino Frisullo Roma

sabato 9 luglio 2011

Petizione popolare per il Teatro Valle-Anna Magnani. Un articolo di Matteo Persica

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Da lunedì 18 luglio (fino a settembre), dalle 18.30 alle 22, all'Isola del Cinema (isola Tiberina), davanti all'Arena principale, partirà una raccolta firme a favore dell'iniziativa "Intitoliamo il Teatro Valle a Anna Magnani". Questa iniziativa, a cura del giovane studioso Matteo Persica il quale da alcuni anni si occupa della figura storica ed artistica dell’attrice Anna Magnani, è promossa dall’ “Associazione Amici di Anna Magnani” (fondata dallo stesso Persica e presieduta da Massimo Rendina, Gian Luigi Rondi e Franca Valeri).
<< Sono passati trentasette lunghi anni dalla scomparsa di Anna Magnani: attrice cinematografica e teatrale senza età, simbolo del cinema e del teatro italiano, icona di un'epoca, raro esempio di integrità umana e professionale. – spiega Persica - Federico Fellini disse: ‎<< Anna Magnani ha incarnato la figura femminile che ha dato agli italiani un motivo d’orgoglio. >> - Per questo motivo, per i 150 anni dall’unità d’Italia, in quanto fondatore dell' "Associazione Amici di Anna Magnani", chiedo che il nome di questa straordinaria artista venga legato allo storico Teatro Valle di Roma, che la vide tante volte recitare, dagli esordi nella Compagnia Drammatica Italiana diretta da Dario Niccodemi alle riviste di successo al tempo della guerra; per mantener vivo il ricordo dell'attrice simbolo di Roma e dell’Italia che ha incarnato ed esportato in tutto il mondo la nostra cultura, la vera italianità, la vera romanità, quella elegante e mai volgare. >>
Una sera, durante l’ultimo periodo dell’occupazione tedesca di Roma, il Teatro Valle si riempì di repubblichini. Alla fine dello spettacolo, un paio di loro andarono nel camerino della Magnani minacciandola: “Signora, stasera avete gridato libertà. Non dovete dirla più, quella parola, se no, domani sera torniamo qui al Teatro Valle e buttiamo una bomba. Intesi?”. Tutta la compagnia, compreso Totò, morì di paura. La sera dopo il teatro era ancora più pieno di repubblichini. La Magnani entrò in scena e si mise al centro del palcoscenico, le mani sui fianchi e: “Ma sia fatta del Re la volontà! È al fin la cosa più importante …” si fermò, guardò i colleghi, dicendogli sottovoce: “Ve cacate sotto, eh?” poi grido al pubblico: “Aria! Aria pura per respirare!”
Anna Magnani regalò gli esordi teatrali (ed i primi successi) a due che all'epoca venivano considerati un rischio: Garinei e Giovannini (i quali le furono sempre grati). Alla fine della sua carriera ci regalò un trionfo mondiale (Londra, Parigi, Mosca, Berlino ...) con "La lupa" diretta da Franco Zeffirelli.

L’Associazione Amici di Anna Magnani presieduta da Massimo Rendina, Gian Luigi Rondi e Franca Valeri raccoglie intorno a sé e attraverso le sue attività importanti nomi del cinema italiano, in particolare persone che hanno incontrato, conosciuto, lavorato con lei, che vogliono fermamente che sia ricordata e valorizzata ma soprattutto da gente che ancora oggi la ammira e viene catturata dalla sua bravura.

La Resistenza per la Cultura. L’occupazione del Teatro Valle di Roma

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Nel corso del pomeriggio e della serata di ieri, venerdi 8 luglio, sono stato invitato ed ho portato la personale testimonianza e solidarietà, a nome della Sezione dell’ANPI di Roma Centro “don Pappagallo”, alle compagne ed ai compagni, alle lavoratrici ed ai lavoratori della Cultura che da settimane stanno occupando il Teatro Valle nel cuore della nostra città. Bellissimi gli applausi dell'assemblea riunita all'ANPI. Una occupazione esempio di consapevole e responsabile lotta, una costante e presente partecipazione con discussioni, dibattiti, assemblee. Di Resistenza per la Cultura quale bene comune del nostro paese.
Con la soppressione dell’Ente Teatrale Italiano decisa dal governo della destra nell’ultima legge finanziaria, lo storico Teatro Valle rischia di essere affidato alla gestione di privati senza che ci siano, al momento, garanzie di trasparenza e progettualità artistica, in questa fase transitoria che dovrebbe prevedere la gestione di Roma Capitale. Al momento non è stato presentato alcun progetto artistico, né garanzie sulla copertura economica, nonostante le rassicurazioni dell’Assessore alla Cultura e al Centro Storico Gasperini (sempre lui, lo ricordate? Colui che latita rispetto alle nostre pressioni per la targa a Memoria delle vittime della banda fascista di Koch, e che applaude al sindaco Alemanno durante la cerimonia per il fascista Cecchin).
La incerta situazione del Teatro Valle rappresenta l’ennesimo attacco alla Cultura del nostro Paese, ed è l’ennesima dismissione di un bene pubblico, in totale assenza di un progetto trasparente e partecipato, gestito secondo le consuete logiche privatistiche e liberistiche, finalizzate allo logica del profitto per pochi; e nel pieno ennesimo disprezzo e con lo spirito eversivo ripsetto al dettato costituzionale. Perche la nostra Costituzione nata dalla guerra di Liberazione all’ art. 9 recita: la Repubblica promuove lo sviluppo della cultura  e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.
A seguito dell’attacco della destra, teatri, cinema, musei, produzioni rischiano ogni giorno la chiusura, con il chiaro obiettivo di tacitare il pensiero libero, plurale e indipendente. Di tacitare la democrazia.
Sosterremo ancora l’iniziativa di occupazione, necessaria per rivalutare la consapevolezza della lotta continua per la difesa della libertà, il senso di responsabilità dell’agire del noi collettivo contro l’io individuale, per una vera rivolta culturale. Per una nuova Resistenza per la Cultura, nostro patrimonio, valore e bene comune.
Di seguito il link al sito della occupazione, dove è possibile seguire in streaming tutte le iniziative in corso:

Marco Foroni
(Segretario Sezione ANPI “don Pappagallo”)

venerdì 8 luglio 2011

La biopolitica, la negazione della dignità della persona e la Costituzione

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La maggioranza di governo clerico-fascista sta approvando in Parlamento una legge ideologica (o teologica?) e violenta, attuando il dispotismo etico. E questo quando in casi come quello della disponibilità della vita" emerge l’importanza del linguaggio del diritto che non deve e non potrà mai essere solo quello del divieto o del permesso; i casi complessi della “fine della vita” sono occasione di esclusione di penalizzazioni, nel lasciar liberi gli individui di scegliere nell’intera pienezza di soggetti morali nel non escludere, vietando, possibilità.
"Salvare le possibilità", perché il “codice” del diritto non è codice della morale ma dell’autonomia; i casi Welby e Inglaro devono essere letti come una occasione mancata per l’identità del diritto e la sua separazione dalla morale, nel rischio di veder trasmutare la nostra epoca in quella del potere che sancisce il far vivere o di respingere la morte, in luogo del far morire o lasciar vivere proprio del vecchio diritto del passato (M. Foucault).
E invece, a due anni dal caso di Eluana Englaro, il legislatore italiano affrontata il tema del “fine vita” con un approccio ispirato non al principio delle possibilità e delle libertà, ma a quello della autorità che, negando la possibilità dell’essenziale consenso dei soggetti interessati, determinerebbe la perdita del fondamentale diritto alla autodeterminazione.
La biopolitica come “agenda etica” e potere che si fa governo della esistenza delle persone. Conforta, in ogni caso, il percorso costituzionale: con le sentenze del 2008 (n. 438) e del 1990 (n. 471) la Corte Costituzionale ha esplicitato il diritto fondamentale alla autodeterminazione e il valore della inviolabilità della persona costruito come libertà e potere della persona stessa di disporre del proprio corpo. Per ultimo ma non da ultimo, l’art. 32 della Costituzione sul diritto alla salute, che nella ultima parte recita: “la legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana”. Una delle dichiarazioni di maggior rilievo della nostra Carta costituzionale nata dalla guerra di Liberazione, un novello habeas corpus dove vincolante fu la promessa l’Assemblea costituente di “non metter mano” sulla vita dei cittadini.

Marco Foroni
(Segretario Sezione ANPI “don Pappagallo)

sabato 4 giugno 2011

Una Targa per non dimenticare. Articoli, foto e news on line

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Di seguito i link agli articoli e ai servizi fotografici pubblicati da Repubblica.it e da Romadailynews.it, relativi all'iniziativa "Flash mob per la Targa" della nostra Sezione ANPI "don Pappagallo" finalizzata a sollecitare l'apposizione della Targa in via Principe Amedeo 2 a memoria dei patrioti e degli anitfascisti detenuti e torturati dalla Banda Koch alla Pensione Oltremare.

http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/06/04/news/il_flash_mob-17213595/

http://www.romadailynews.it/2011/06/anpi-via-principe-amedeo-era-la-sede-della-banda-koch-una-targa-alla-memoria/#


giovedì 2 giugno 2011

Manifesti fascisti per il 2 giugno al centro di Roma

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Nel pomeriggio di ieri sono stati affissi nei nostri rioni Esquilino, Monti e Celio manifesti fascisti inneggianti alla repubblica sociale. Un gravissimo affronto nel giorno della ricorrenza della nascita della Repubblica democratica nata dalla guerra di Liberazione. E mentre le istituzioni preposte nulla facevano e a poche centinaia di metri era in corso di svolgimento la parata militare, i compagni della nostra Sezione ANPI, a presidio democratico del territorio, provvedeveno a strapparli dai muri. Il manifesto nella fotografia è stato rimosso in via Tasso, nei pressi del Museo della Liberazione di Roma.
Ora e sempre, Resistenza!

mercoledì 1 giugno 2011

Intervista a Radio Città Futura. Per la targa a memoria della Pensione Oltremare

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Intervista in occasione del flash mob del prossimo 4 giugno per la Targa in via Principe Amedeo 2. Dalle ore 11 alle ore 13

martedì 31 maggio 2011

Milano ha il cuore antifascista!

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Milano, festa per la vittoria di Giuliano Pisapia: sul palco il Presidente Nazionale dell'ANPI Carlo Smuraglia e in piazza esplode Bella Ciao! Milano ha il cuore antifascista!

lunedì 30 maggio 2011

Mio padre alla Pensione Oltremare. Una lettera di Guido Albertelli

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Riceviamo e pubblichiamo la bellissima e toccante lettera di Guido Albertelli, Presidente dell’ANPPIA Nazionale e figlio di Pilo Alberelli. Docente di Storia e Filosofia al Liceo classico Umberto I all’Esquilino (che oggi porta il suo nome) e grande studioso di Parmenide e della scuola eleatica, Pilo Albertelli fu tra i fondatori del Partito d’Azione. Svolse a Roma una intensa attività di Resistenza antifascista, organizzando le formazioni di Giustizia e Libertà, e divenne membro del Comitato Militare del Corpo Volontari della Libertà. Catturato a seguito della denuncia di un delatore, fu rinchiuso e torturato alla Pensione Oltremare dai fascisti della Banda Koch e ucciso alle Fosse Ardeattine. Medaglia d’oro al valor militare, Pilo Albertelli lasciò scritto: "Un uomo senza ideali non è un uomo ed è doveroso sacrificare, quand'è necessario, ogni cosa per questi ideali".
Un grazie di cuore a Guido.

Mi sono commosso quando ho saputo che la Sezione ANPI Esquilino si attivava
affinchè il Comune apponesse una lapide sul palazzo ove mio padre Pilo fu, per
venti giorni dell'infausto mese di marzo '44, imprigionato dalla Banda Kock.
Sono passati più di sessant'anni da quel periodo e pochi ricordano che li fu
utilizzato per mesi un nascondiglio illegale della polizia fascista e delle sue
vittime. Torture e sofferenze per antifasciti della Resistenza senza processo,
senza avvocati, senza carte, senza medici. Solo grida, lamenti e coraggio.
A differenza di Via Tasso, sede ufficiale della polizia speciale nazista, in
via Principe Amedeo tutto era segreto. Era come in Argentina o in Cile nei
tempi bui. Poichè mio padre non parlava fu trasferito a Regina Coeli perchè
avevano paura che morisse li, tanto era distrutto. Non era una tortura
classica quella applicata ai partigiani ma rozza con una violenza che
divertiva i componenti di una banda che rimase famosa anche a Firenze e a
Milano.
In altre stanze vicine ben arredate il tenentino Kock si era attrezzato un
lussuoso pied à terre. Lui non aveva rimorsi per quello che faceva o facevano a
due passi.. Lui non aveva cuore. I sentimenti nobili si esprimevano nelle celle
dove soffrivano quelli che non volevano tradire pensando ai compagni liberi di
vedere un giorno una Patria diversa.
Se il Comune di Roma Capitale riesce a volare alto sui problemi di parte, si
onorerà di ricordare un altro centro di martirio dopo le Fosse Ardeatine, Via
Tasso, Forte Bravetta e La Storta, simboli di una città grande nei suoi eroismi
sotto l'oppressione e madre anche dei cittadini di varie fedi, molti popolani,
che soffrendo nella Pensione Oltremare meritano un piccolo ricordo.
Sono certo che questa Amministrazione metterà presto fine ad una dimenticanza
dolorosa.
Guido Albertelli

giovedì 26 maggio 2011

Flashmob per la Targa

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Iniziativa della Sezione ANPI “don Pappagallo” nel giorno del 67° Anniversario della Liberazione di Roma. Volantinaggio, presidio informativo e incontro con la stampa per illustrare la situazione in essere e gli ultimi sviluppi nei rapporti con le Istituzioni di Roma Capitale interessate.
L’evento è finalizzato a sensibilizzare e sollecitare l’apposizione della Targa in ricordo della famigerata prigione alla Pensione Oltremare organizzata dalla banda del fascista Pietro Koch; luogo di reclusione e tortura di patrioti e antifascisti che lottavano per la libertà e la democrazia.
In collaborazione con l’Associazione La Lotta Continua, aderiscono e danno il loro pieno sostegno alla iniziativa per l’apposizione della Targa in via Principe Amedeo, 2 il Museo della Liberazione di via Tasso e l’ANPPIA Nazionale, nelle persone dei loro Presidenti.
E mentre come Sezione ANPI del I Municipio da un oltre un anno stiamo lavorando con le Istituzioni di Roma Capitale preposte per raggiungere questo obiettivo, leggiamo del procedere celermente nel Municipio a noi confinante nella apposizione di statue ad altri intitolate (http://roma.repubblica.it/cronaca/2011/05/20/news/cecchin-16545028/)
Questi ultimi eventi, ci danno ancor più stimolo per procedere con le nostre azioni in modo costante e puntuale, al fine di avere la Targa a ricordo della prigione fascista della banda Koch nel più breve tempo possibile. Tutta la documentazione delle azioni effettuate ed in corso è disponibile qui nel nostro sito internet.
Non abbasseremo mai la guardia. La Resistenza continua.

domenica 22 maggio 2011

Nota legale. Come difendersi in merito all'esposizione delle bandiere per il Referendum

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Una nota legale predisposta da Pietro Adami (Giuristi Democratici) in merito al divieto di esposizione delle bandiere dell'acqua.
Tale documento prende in considerazione la compressione di un diritto democratico così rilevante come quello della libertà di manifestazione del pensiero sancito dall'art. 21 della Costituzione e la sentenza n. 161 del 1995 della Corte costituzionale. Inoltre tra le altre cose vi si specifica la differenza tra luogo pubblico ed esposto al pubblico.
Può essere utilizzato in caso di contestazione da parte dei vigili urbani, fino ad un'eventuale impugnazione di un verbale.
In sostanza uno strumento che consente di rispondere agli attacchi di questi giorni alla nostra campagna "una bandiera ad ogni balcone".

sabato 21 maggio 2011

Iniziative promozione Referendum, I Municipio Centro Storico

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La matrice-calendario delle iniziative per la promozione dei Referendum per il I Municipio. L'obiettivo per tutti noi è dare il nostro massimo contributo come soci e militanti ANPI.


sabato 14 maggio 2011

Per la targa alle vittime della banda fascista Koch. Il servizio-intervista su Radio Popolare Roma

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Il file audio con il servizio di Radio Popolare Roma del 7 maggio, programma Memopop, con un excursus sulle vicende storiche della famigerata Banda Koch, e della prigione fascista alla Pensione Oltremare in via Principe Amedeo 2, all’Esquilino. Una intervista sullo stato della situazione in essere in merito alla apposizione della targa, le autorità di Roma Capitale interessate, il ruolo della Sezione ANPI Esquilino-Monti-Celio.
Buon ascolto!

E’ ora di sfrattare Casapound?

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Circola ormai sulla stampa e sul web la notizia che il Comune di Roma ha deciso di acquistare dal Tesoro lo stabile di via Napoleone III, dove da 7 anni ha trovato compiacente ospitalità CasaPuond. Non è stata precisata la destinazione che verrà data allo stabile peraltro prestigioso. Ma loro lo hanno confermato: non se ne vogliono andare: noi certo – dichiarano – non lasceremo lo stabile dove siamo da 7 anni.
E siccome siamo maligni sospettiamo che gli amici mai perduti del sindaco saranno oggetto di una generosa regalia, si sa la riconoscenza è la cifra di questa classe dirigente. Una classe dirigente che anche a guardare il governo spesso sconfina nel ricatto e nella soggezione alla voce del più forte, magari reso potente da esperienze condivise ed imbarazzanti ricordi comuni.

martedì 3 maggio 2011

Per la targa in ricordo della vittime della Banda Koch a Roma. Le attività in corso. Secondo aggiornamento

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Come già descritto e anticipato nel nostro post del 29 marzo scorso, proseguono le attività della nostra Sezione ANPI per l’apposizione della Targa a Memoria della prigione e luogo di tortura fascista della Banda Koch in via Principe Amedeo, 2 all’Esquilino in Roma.
In data 6 aprile abbiamo ricevuto, dopo nostro sollecito, l’approvazione definitiva del testo della targa da parte del Delegato alla Memoria di Roma Capitale (avvenuta dopo il nulla osta approvativo della Commissione Storia e Arte della Sovraintendenza dei Beni Culturali). Questo è il testo:


ALLA MEMORIA
DEI PATRIOTI E ANTIFASCISTI
VITTIME IN QUESTO LUOGO
DELL’EFFERATA VIOLENZA
DELLA BANDA KOCH
DURANTE L’OCCUPAZIONE
NAZIFASCISTA DI ROMA
8 settembre 1943 – 4 giugno 1944
+ S.P.Q.R. 2011


Successivamente, in data 19 aprile, abbiamo inviato richiesta scritta per avere copia della lettera inviata dalla Sovraintendenza dei Beni Culturali all’Amministratore del condominio interessato di via Principe Amedeo e spedita, come confermatoci telefonicamente, in data 12 aprile.
Siamo tutt’ora in attesa di un riscontro in merito al testo della lettera (modalità di richiesta, termini stabiliti ecc.) e gli sviluppi dalla eventuale risposta pervenuta.
Come sempre i nostri soci, lettori e simpatizzanti saranno puntualmente aggiornati in merito ai prossimi sviluppi. Un grazie di cuore a tutte/i coloro che stanno dando un fattivo contributo in questo impegnativo obiettivo.

Marco Foroni
Segretario Sezione ANPI "don Pappagallo"

sabato 23 aprile 2011

Manifesti fascisti al centro di Roma. Comunicato stampa

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RIMUOVERE IMMEDIATAMENTE I VERGOGNOSI MANIFESTI FASCISTI SUL 25 APRILE. INDIVIDUARE GLI AUTORI

APPUNTAMENTO A PORTA SAN PAOLO LUNEDI' 25 APRILE

Sono arrivati anche all’Esquilino i vergognosi manifesti sul 25 aprile che da ieri vengono affissi in tutta Roma
L’immagine di un camion con sopra una squadraccia fascista è sormontata dalla scritta 25 aprile. Buona pasquetta. Il manifesto è firmato con tre fasci littori.
I manifesti attaccati da pochi minuti, in quanto ancora umidi di colla, sono comparsi oggi nella zona di Santa Maria Maggiore e di via Giolitti.
Chiediamo l’immediato intervento delle forze dell’ordine per individuare gli autori di questo atto vergognoso e all’amministrazione comunale di intervenire immediatamente per rimuovere tali manifesti.
Il 25 Aprile è la giornata della Liberazione del nostro paese dalla tirannide nazifascita E’ una data fondante della nostra democrazia che deve essere difesa da tutte le Istituzioni.
Vogliamo sollecitare tutti i cittadini ad essere presenti all’appuntamento di lunedì 25 aprile a Porta San Paolo dalle ore 9.30 per commemorare tutti insieme la giornata della Liberazione

ANPI Sezione Esquilino-Monti-Celio

PD Esquilino

Cittadinanzattiva Roma centro

Esquilinotizie

Il video del manifesto fascista su Repubblica.it

giovedì 21 aprile 2011

Memorie di aprile a via Tasso. L’antifascismo nel ventennio

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Domenica 17 aprile al Museo della Liberazione di via Tasso, a leggere testi e pensieri di Gramsci, Amendola, Gobetti, Rosselli, Matteotti, Lussu e intellettuali antifascisti. Momenti bellissimi ed emozionanti, con i tanti amici e amiche presenti e partecipi. Un grazie di cuore a tutte a tutti, in particolare a Marisa Ferro de Andrea Liparoto dell’ANPI Nazionale per essere stati con noi.

martedì 12 aprile 2011

Memorie di aprile a via Tasso

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Di seguito il comunicato dell'Ufficio Stampa dell' ANPI Nazionale relativo all'evento di domenica 17 presso il Museo di via Tasso, che ha visto la nostra Sezione ANPI "don Pappagallo" impegnata (assieme ad altre associazioni) per la riuscita dell'evento stesso. Cogliamo l'occasione per ringraziare della sensibilità e puntualità gli amiche/i e compagne/i dell'Ufficio Stampa e Comunicazione dell'ANPI Nazionale.

http://www.anpi.it/eventi/memorie-di-aprile__2011417

lunedì 11 aprile 2011

Cancellate le scritte nazifasciste all’Esquilino

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Il 7 aprile 2011, squadre dell’Ufficio decoro urbano dell’AMA hanno iniziato la pulizia delle scritte sui muri nel quadrante sud del rione Esquilino di Roma. Cancellate scritte varie e, in particolare, le svastiche, le croci celtiche e tutti gli altri simboli nazifascisti, che da tempo, come da noi denunciato, infestavano le vie del rione.
Un grande risultato, conseguenza dell’impegno e delle pressioni esercitate con lettere e comunicati dalla Sezione ANPI “don Pappagallo” sin dall’agosto 2009 nei confronti delle Autorità cittadine competenti (Comune di Roma, I Municipio, Polizia Municipale, Prefetto, Questura).
Significative sono state le manifestazioni simboliche dei militanti antifascisti che, “armati” di vernice e pennello, sin dall’autunno 2009, si sono ritrovati per le strade e le piazze dell’Esquilino, sia quelle effettuate (ben quattro) nel corso del 2010, insieme ai partiti ed alle associazioni democratiche del rione per togliere i manifesti abusivi di Casapound a Piazza Vittorio Emanuele.
Tutte le nostre iniziative sono, come sempre, comprovate da documentazione scritta e da fotografie postate in questo sito internet.
Un grazie di cuore a tutte le compagne e i compagni, le cittadine e i cittadini democratici, che si sono impegnati con determinazione, senso civico e animati da genuino spirito anrtifascista. Un ringraziamento a Orlando Corsetti, Presidente del I Municipio, per la preziosa collaborazione prestata.
A corredo di queste righe le foto di denuncia ultime, scattate nel luglio 2010, e quelle che documentano l’intervento di pulizia.

La Resistenza continua!


Marco Foroni
Segretario
Sezione ANPI “don Pappagallo”
Esquilino-Monti-Celio

giovedì 31 marzo 2011

Legalità, giustizia e il neosofismo del Trasimaco contemporaneo

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L’attacco alla Costituzione, al sistema giudiziario, le ripetute pagine oscure di questa nostra fragile democrazia, il tiranno (o Dominus B. come ci suggerisce il grande Franco Cordero) dei tempi nostri che impazza arrancando sulle macerie delle Istituzioni democratiche, abusandone.
E negli ultimi tempi mi torna al pensiero la costruzione dell’argomento del potere e della forza. La Repubblica di Platone, il Trasimaco sofista che aggredisce Socrate “come una belva feroce sulla sua preda", argomentando che la "giustizia non è che un nome per indicare ciò che torna a vantaggio di chi comanda”.
Afferma Trasimaco: “chi comanda è padrone e perciò, a ragionar per diritto, si deve concludere che la sola norma del giusto è il tornaconto del più forte. Chi governa, in quanto governa, è infallibile e, in quanto infallibile, prescrive ciò che è meglio per lui; e a questo è tenuto il suo sottoposto”.
E allora nel dialogo, Socrate obietta, incalza, afferma che tale abilità e sapienza, se veramente tali, non possono non prendere in considerazione gli interessi dei governati oltre che dei governanti. Ma per il sofista Trasimaco ciò non è possibile poiché “l’arte di governo è l’arte di sfruttare le ingenuità, le debolezze e la viltà degli uomini”.
Il realismo politico nella sua posizione estrema, il rapporto politico stesso come rapporto di forza, pura constatazione di fatto e non una motivazione di motivi o di fini. Oggi forse tutto torna, e non casualmente; i novelli “guardiani” della città platonica, che si muovono, ed è vero, con “abilità e sapienza” per addivenire ai loro fini. Dove con la “nobile menzogna platoniana” (l’anticipazione dell’idea moderna della propaganda ideologica) si viene a concepire il rapporto politico in termini di effettività ed efficienza dove anche la persuasione (cosa altro è la videocrazia di oggi?) è fattore di potenza.

Credo si debba, noi tutti democratici, essere consapevoli di questo.


Platone, Repubblica, libri I – II – III – V

Marco Foroni
Segretario Sezione ANPI “don Pappagallo”

mercoledì 30 marzo 2011

“Chi è antifascista ripudia ogni guerra”. Bianca Bracci Torsi al 15° Congresso Nazionale dell’ANPI

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Intervista a Bianca Bracci Torsi
di Checchino Antonini su Liberazione – 29 marzo 2011

“Torino era imbandierata di tricolori”, ma stavolta non le hanno dato troppo fastidio. Fin da ragazzina preferiva la bandiera rossa. Ma in questi giorni ha interpretato quell’impavesamento come una risposta alla Lega. Dell’Unità d’Italia le piace pensare che la Resistenza l’abbia riscattata dal fascismo e che oggi debba essere salvaguardata dal secessionismo strisciante. A Torino, Bianca Bracci Torsi c’è andata come delegata della sezione romana Villaggio globale, al 15° Congresso Nazionale dell’ANPI, l’associazione dei partigiani in cui la responsabile Antifascismo di Rifondazione comunista (nel comitato direttivo, tra gli altri, è stata eletta Lidia Menapace), è consigliere nazionale.

martedì 29 marzo 2011

Per la targa in ricordo della vittime della Banda Koch a Roma. Le attività in corso

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Come deliberato nel corso della nostra ultima riunione dei Soci della Sezione il 18 febbraio u.s. , alcune settimane fa una delegazione della Sezione ANPI "don Pappagallo" si è incontrata (insieme al Consigliere Paolo Masini) con la Responsabile dell’Ufficio dell’Assessore alla Cultura di Roma Capitale, Dino Gasperini.

Dopo aver illustrato tutte le iniziative effettuate dalla Sezione assieme alle altre Associazioni interessate (ANPPIA, la Lotta Continua) per far apporre la targa in via Principe Amedeo, ci è stato chiesto di produrre:
- una lettera dell’ANPI di Roma, nella persona del Presidente Massimo Rendina
- una nostra lettera corredata da tutta la documentazione disponibile prodotta

La lettera a firma di Massimo Rendina (che tiene particolarmente alla nostra iniziativa) è stata predisposta con immediatezza e dopo cinque giorni era già sul tavolo dell’Assessore. Successivamente, è stata consegnata all’Ufficio di Assessorato la nostra documentazione.

Dopo esserci stato confermato che il Comune provvederà a richiedere in merito al condomino interessato la necessaria autorizzazione, ci è stato notificato il testo approvato (su nostra indicazione) della Commissione Storia-Arte della Sovrintendenza ai Beni Culturali.

I nostri lettori e simpatizzanti saranno puntualmente aggiornati in merito ai prossimi sviluppi. Un grazie di cuore al Presidente Rendina a tutte/i coloro che stanno dando un fattivo contributo in questo impegnativo percorso.

Marco Foroni
Segretario Sezione ANPI "don Pappagallo"

domenica 27 marzo 2011

Memorie di aprile al Museo di via Tasso

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Quest’anno il 25 aprile cade nel lunedì di Pasquetta. Il Museo sarà, comunque, aperto dalle ore 9,30 alle ore 12,30 e dalle ore 14,30 alle ore 19,30 e potrà essere regolarmente visitato.
Questa coincidenza temporale ci impone di anticipare di una settimana – domenica 17 aprile – le iniziative che vengono per solito realizzate per l’anniversario della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo. In tal modo, si intreccianon con un’altra coincidenza temporale: infatti, nella notte tra il 17 e il 18 aprile 1944, i nazifascisti sottoposero a rastrellamento il Quadraro, quartiere popolare a sud della Capitale (considerato “nido di vespe”), deportando circa 800 degli oltre 1000 catturati.
Saranno attivi tre gruppi contemporaneamente. Collaboratori/trici del Museo, protagonisti/e degli eventi, artisti e intellettuali, gente comune, si alterneranno nella lettura di lettere, documenti, testimonianze relative alla Resistenza (Roma, Italia, Europa), Antifascismo del Ventennio, Deportazione e internamento, Carceraria.

Ciascuno/a può collaborare, candidandosi per una lettura oppure rendendosi disponibili per aiutare nell’organizzazione. In particolare servono due persone con videocamera per riprese, una o due per fotografie e quattro-cinque persone per assistenza a visitatori/trici.

Si prega di non telefonare, ma di scrivere a info@museoliberazione.it

L’iniziativa è totalmente autofinanziata
c/c 51520005 Intestato a: Museo storico della Liberazione, via Tasso 145 – 00185 Roma
Causale: CONTRIBUTO DI SOLIDARIETA’
Per bonifici: IBAN: IT 39 T 07601 03200 000051520005
Per bonifici USA: BIC/SWIFT: BPP II T RR XXX

con la collaborazione di
I Municipio, ANPI Esquilino-Monti-Celio “don Pappagallo”, Compagnia Le Ondine,
Giovani democratici di Roma, Madri per Roma Città aperta

Via Tasso è raggiungibile con la Metro A, direzione Anagnina, stazione Manzoni-Museo della Liberazione, con il 3 (fermata Viale Manzoni) e con tutti i mezzi che transitano in Via Merulana, in Via Emanuele Filiberto, in Piazza San Giovanni in Laterano

giovedì 17 marzo 2011

L'unità d'Italia al Museo di via Tasso

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La Sezione don Pappagallo insieme al Presidente del Museo della Liberazione divia Tasso Antonio Parisella e a tante e tanti amiche e amici ha ricordato l'Unità d'Italia presso la sede del Museo, con pensieri, recitazioni di poesie, onorando la bandiera e cantando l'Inno d'Italia e Bella Ciao.

mercoledì 16 marzo 2011

150 anni. Italia unita. Camicia rossa garibaldina

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Viva Garibaldi, Viva la Repubblica Romana del 1849, Viva per sempre l'Italia democratica nata dalla Resistenza!!!

venerdì 11 marzo 2011

Rischi fatali. Democrazia economica, disuguaglianze sociali. Un articolo di Nino Andreotti

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Rischi fatali è stato il titolo della trasmissione di Santoro del 10 marzo: star Tremonti, coprotagonisti Scalfari e Bertinotti, De Bortoli comprimario.
Tremonti ha detto di tutto e di più, mescolando affermazioni corrette ad altre scorrette e soprattutto a omissioni. E sono principalmente le omissioni che gli hanno permesso di eludere molti perché. Questo sul piano dell’analisi, della diagnosi. Di terapia – e cioè di come uscire dalla crisi – non si è praticamente parlato. Comprensibilmente, ragionevolmente, perché non è un problema che possa risolvere un governo nazionale. Nessun governo, neppure quello americano; e neppure ‘governi’ regionali, tipo Unione Europea. L’unica strada sarebbe quella di un’effettiva collaborazione tra USA, Europa, Giappone e Cina; meglio se supportate da India e Brasile. Niente di nuovo: si sa da decenni che non esistono soluzioni nazionali a problemi globali.

lunedì 7 marzo 2011

MEMORIA 44, racconti e storie di Roma occupata. Il film fotografico

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MEMORIA 44, una rievocazione di storie individuali proiettate sullo sfondo degli eventi drammatici nella Roma occupata dai nazifascismi nel 1943-44. Il bombardamento di San Lorenzo, l’8 settembre a Porta San Paolo, la deportazione degli ebrei, la Resistenza, via Rasella, le Fosse Ardeatine, la Liberazione. Un percorso di letture, audio e video emozionanti. Bravissimi Antonio e Riccardo. Dedicato a chi ha dato la vita nella Resistenza, per la libertà e la democrazia. Per Resistere ancora.

giovedì 3 marzo 2011

Dalla parte della Costituzione della Repubblica

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Le Costituzioni moderne, che esplicitano i principi della Stato sociale di diritto, sono la risultante di un percorso e della evoluzione politico-giuridica, che ha la sua origine nel pensiero filosofico di pensatori quali Kant e Hegel e che ha visto l’affermazione nel tempo dei diritti soggettivi pur inquadrati nella cornice di riferimento del diritto oggettivo.
Ovvero, i diritti di cittadinanza: civili, i diritti politici (suffragio universale), i diritti sociali (lavoro, istruzione, salute) dei singoli, del "tutti i cittadini" della Rivoluzione francese o non più di "solo per alcuni" ascritti da privilegi, censo o classe sociale.
Diritti da acquisire, garantiti nel contesto più ampio del complesso di regole definite da diritto stesso, dalle teorie di grandi giuristi quali H. Kelsen, R. von Jhering e la sua eraclitea lotta per il diritto in continuo divenire. Perchè, come ci insegnò Sandro Pertini, i diritti non sono mai acquisiti per sempre.
Nella nostra Costituzione repubblicana (presa ad esempio da molte Costituzioni di nazioni democratiche) abbiamo tre esempi esplicativi di ciò: l’ART. 1, l’ART. 41, l’ART 42 dove si enuncia che la sovranità popolare, l’iniziativa di impresa, e la proprietà privata sono certo libere ma possono esercitarsi solamente “nei limiti” previsti. Limiti che regolano l’utilità e la funzione sociale per far sì, come nel caso della proprietà privata, che sia accessibile a tutti. I singoli nella relazione con gli altri, i singoli a cui devono essere date pari opportunità, con l’istruzione pubblica, dove anche il figlio dell’operaio possa diventare ingegnere.
Libertà come opportunità e tutela, appunto, di diritti. Che poi, in ultimo, è ciò che consente ad ognuno di noi anche di esprimere liberamente il proprio pensiero critico; da esplicitare però, sarebbe opportuno, con la consapevolezza che si è pienamente all’interno di tale contesto. Chi si pone fuori, è eversivo rispetto a tali regole, e dovrebbe trarne tutte le conseguenze del caso.
Noi siamo, e saremo sempre, dalla parte della Costituzione della Repubblica.


Marco Foroni
Segretario Sezione ANPI “don Pappagallo”

martedì 1 marzo 2011

MEMORIA 44, tra eventi e racconti, storie della Roma occupata

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Memoria 44, una rievocazione di storie individuali proiettandole sullo sfondo degli eventi drammatici nella Roma occupata dai nazifascismi. Dove nella vita di ognuno si aprono nuove emergenze, interrogativi: sopravvivere, affrontare la paura, la morte, assistere ai crimini, decidere di Resistere, scegliere come Resistere.
Reading, da un’idea di Antonio Gasbarrone e Riccardo Ducci


Una serata di sottoscrizione per il Museo Storico della Liberazione di via Tasso, a rischio di chiusura a causa dei tagli del governo.


Una iniziativa del Circolo PD Esquilino, Giovani Democratici PD Esquilino, l’Associazione “Il Cielo sopra l’Esquilino”, la Sezione ANPI “don Pappagallo” Esquilino-Monti-Celio, con la partecipazione di:
- Antonio Parisella (Presidente Museo della Liberazione di via Tasso)
- Emiliano Pittueo (Assessore alla Memoria I Municipio di Roma)


Domenica 6 marzo, pre 20.30
Via Galilei 57, Esquilino, Metro A Manzoni

venerdì 18 febbraio 2011

Il grande saccheggio del capitalismo e la nostra Costituzione

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Di seguito riportiamo un brano dall’ultimo interessantissimo libro di Piero Bevilacqua, con i passi significativi riguardanti la nostra Costituzione. Buona lettura.

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Piero Bevilacqua
Il Grande saccheggio. L’età del capitalismo distruttivo
Ed. Laterza, 2011


(…) E davvero sorprende scoprire la connessione tra la stagione neoliberistica, l’esplodere di questo bisogno bulimico di distruzione che esprime il capitalismo del nostro tempo, e l’erosione dei fondamenti culturali della nazione italiana, vale a dire di uno dei paesi che più degli altri fatica a sentirsi come organismo unitario.
Sempre Galli della Loggia, in un altro suo scritto, ha significativamente criticato l’«obsolescenza ideologico-culturale» della Costituzione italiana, a causa dei «suoi forti contenuti politico-programmatici», espressi nella prima parte della Carta. A suo dire, infatti, i suoi «contenuti solidaristico-statalistici» appaiono vecchi e fuori epoca di fronte «all’orientamento politico ed ideologico da tempo prevalente in molti paesi occidentali, a cominciare dagli Stati Uniti e dalla Gran Bretagna» e all’emergere, in Italia, di una nuova forza politica «liberal-liberista» vale a dire l’allora Forza Italia.      .
Dunque l’ideologia del libero mercato, quel neoliberismo che ha appena trascinato il mondo nella rovina della crisi economica e finanziaria (22), doveva sostituire le culture politiche che avevano lungamente pensato ed elaborato una delle più avanzate carte costituzionali del mondo contemporaneo? Gli sforzi progettuali di Benedetto Croce, La Pira, Togliatti, De Gasperi, Calamandrei e di tutti gli intellettuali che hanno operato dentro e fuori l’Assemblea Costituente, divenuti vecchi, dovevano essere rinverditi da un nuovo e sfavillante prodotto uscito  dall’azienda del magnate Berlusconi?
Un esempio tra i tanti  - questo appena ricordato – in cui si può scorgere  come la presente miseria del dibattito pubblico in Italia (23) sia stata consapevolmente perseguita dai più disparati e variamente atteggiati fiancheggiatori. (…)


22 E. Galli della Loggia, Il mito della Costituente, in G. Berardelli, L. Cafagna, E. Galli della Loggia, G. Sabbatucci, Miti e storia dell’Italia unita, il Mulino, Bologna 1999, pp.198 sgg. Rinviamo il lettore che voglia saperne di più a P. Bevilacqua, Miti, contromiti e vecchi merletti. Sulle malattie infantili della storiografia politica italiana, «Meridiana», 33, 1998. Leggibile anche sul sito di Amigi http://www.amigi.org.
23 L’elaborazione della nostra Carta è stato il frutto di un contributo corale, durato alcuni anni, cui hanno partecipato non solo molteplici intellettuali esterni alla Costituente, ma anche istituzioni, università, case editrici ecc. Si veda ora A. Buratti, M. Fioravanti (a cura di), Costituenti ombra. Altri luoghi e altre figure della cultura politica italiana (1943-1948), Carocci, Roma  2010.

lunedì 14 febbraio 2011

Partigiani ieri, antifascisti sempre! In ricordo di Valerio Verbano

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Le Sezioni ANPI "Franco Bartolini" delle borgate del Trullo e Magliana, "Orlando Orlandi Posti" di Montesacro, "Nido di vespe" di Cinecittà, "Giordano Sangalli" di Centocelle, "Martiri de La Storta" del XX Municipio, "Villaggio Globale" di Testaccio, "don Pappagallo" dei rioni Esquilino-Monti-Celio e "Aurelio del Gobbo" di Marino aderiscono al corteo del 22 febbraio in ricordo del compagno Valerio Verbano, barbaramente ucciso nel 1980, dentro casa e sotto gli occhi dei genitori, dai fascisti. 
Invitiamo tutti i compagni e le compagne a partecipare.

15° Congresso dell’ANPI di Roma e del Lazio. Il testo dell’intervento di Marco Foroni

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Care compagne e cari compagni, cari Presidente Rendina e Presidente Ricci, Segretario Nassi

un grazie ed un saluto a tutti voi, da me e dai soci della Sezione “don Pappagallo” che ho l’onore di rappresentare quale delegato a questo nostro Congresso; una Sezione ANPI che insiste su un territorio, i rioni Esquilino Monti e Celio del I Municipio di Roma, dove numerose sono le testimonianze del buio periodo della occupazione nazifascista della nostra città: dal Museo della Liberazione di via Tasso (con il quale collaboriamo in stretta assonanza di obiettivi) al luogo della prigione alla “Pensione Oltremare” della famigerata banda del fascista Pietro Koch. Luogo di reclusione e tortura di tanti patrioti antifascisti, che vogliamo recuperare alla Memoria, con l’apposizione di una targa, per la quale ci stiamo battendo con le Amministrazioni di Roma Capitale, insieme ad altre Associazioni e partiti democratici.
E’ un territorio impegnativo anche per la presenza di Movimenti e Associazioni che si richiamano al pensiero della destra estrema, con i loro linguaggi, simboli e azioni; e proprio per questo motivo riteniamo prioritario e doveroso lavorare dal basso, sul territorio, tra le persone, come abbiamo fatto per lo scorso 25 aprile, a leggere con i cittadini la Costituzione e cantare Bella Ciao in piazza Vittorio Emanuele, e diffondendo i nostri ideali. Fondamentale è stata anche l’azione di diffusione delle attività della Sezione tramite gli strumenti delle rete, con il nostro sito internet e il gruppo del social-network, strumenti per la comunicazione innovativi, indispensabili oggi per legare con linguaggio comune in particolar modo i giovani, particolarmente attenti alle nuove modalità relazionali.

mercoledì 9 febbraio 2011

Il neoliberismo finanziario e l’attacco della destra all’art. 41 della Costituzione. Un articolo di Marco Foroni

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Oggi non è (solo) sul capitalismo e i suoi meccanismi che dobbiamo riflettere, ma sulla sua versione rivoluzionata che si chiama neoliberismo finanziario, ovvero il sistema organico globalizzato di trasformazione delle società in mercati.
E che si è imposto negli ultimi trenta anni, attraverso l'egemonia sottoculturale (la costruzione di nuovi simboli e linguaggi, lo “story-telling management”, la televisione commerciale…) e una sovversione dall'alto che è avvenuta con la crisi della grande fabbrica "fordista" della società dei produttori (studiata da Marx e dagli economisti classici). Con l'obiettivo dichiarato di ribaltare il trend in caduta libera del valore del saggio di profitto, con la sua più clamorosa caratteristica: la brutale e progressiva riduzione dei redditi da lavoro dipendente (salari, stipendi, pensioni) a favore dei profitti e della rendita finanziaria parassita.

mercoledì 26 gennaio 2011

RESISTENZA. La voce e la storia delle donne

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"Senza le donne non ci sarebbe stata la Resistenza". Arrigo Boldrini "Bulow"


Per gentile concessione del gruppo Facebook "Donne che si sono stese sui libri e non sui letti dei potenti e uomini che le amano così" e "Voce donna"
Video di Silvia Nascetti

domenica 23 gennaio 2011

Per non dimenticare Settimia Spizzichino...per non dimenticare la Shoah......

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Il Paese della diseguaglianza. La crisi economica e l’art. 3 della Costituzione.

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Potremmo anche spiegarlo a mò di slogan pubblicitario, di quelli che piacciono tanto ai più, magari esplicitato in questo modo: "La povertà non è più senza fissa dimora”. Perché la povertà è accanto a noi, forse meno apparente, certo più profonda; diffusa e afona, conseguenza di quella diseguaglianza dilagante amplificata da trenta anni di politiche neoliberiste, particolarmente feroci nel nostro paese. E coda velenosa della Terza Depressione Mondiale, come l'ha recentemente definita il premio Nobel per l'economia Paul Krugman, dalla quale l’establishment finanziario globale (cioè i capitalisti neoliberisti) spinge per una sua uscita da destra. La crisi ha accentuato a dismisura le diseguaglianze e frantumato anche la “classe media” italiana. Il modello nordamericano della concentrazione spinta della ricchezza e della diffusione di massa della povertà; a forza di dirlo, in tanti e per anni, siamo diventati tutti americani. L'Italia, in termini di reddito, è un paese sempre più diseguale: ricchi e poveri, giovani e anziani, uomini e donne, nord e sud. I principi costituzionali dell’eguaglianza non sono più valore comune condiviso, né si attuano politiche per rimoverla, e le distanze si allargano. E non lo dicono né i “comunisti” nostalgici (“…quelli che si sentono ancora negli anni ’70…” li definiscono in molti, anche tra i cosiddetti riformisti del centrosinistra) né l’Internazionale socialista. Ma lo certificano l'OCSE, la BRI (Banca dei Regolamenti Internazionali), la Banca d'Italia. Peggio di noi, tra le nazioni cosiddette sviluppate, solo il Messico, la Turchia, il Portogallo, gli Stati Uniti e la Polonia.

sabato 8 gennaio 2011

Vogliono abolire il 25 aprile. Noi lo impediremo.

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Un consigliere comunale di Roma, Ugo Cassone, che vuole abolire il 25 aprile;  l’ennesimo attacco al giorno simbolo della nostra libertà conquistata nella guerra di Liberazione dal nemico nazifascista.  In una città, come abbiamo denunciato, tappezzata da manifesti con croci celtiche e vergognosi saluti romani, simbolo di oppressione, di dolore, di morte. Noi dell’ANPI, assieme alle cittadine ed ai cittadini democratici e antifascisti vigileremo sempre nel diffondere pensiero di libertà, a difesa della democrazia.
Sezione ANPI don Pappagallo - Il Segretario


martedì 4 gennaio 2011

Costituzione, neoliberismo, nuove povertà.

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Uno Stato si definisce sociale quando promuove e avalla il principio di quella che possiamo definire una assicurazione collettiva, finalizzata a tutelare tutti i singoli cittadini contro gli eventi negativi e le loro conseguenze. Tale principio definisce l’idea di società come esperienza di comunità solidale sentita e vissuta, sostituendo all’ordine dell’egoismo l’ordine dell’uguaglianza; il primo genera sfiducia e sospetto reciproci, il secondo fiducia e solidarietà.

L’applicazione di tale principio mira a proteggere le donne e gli uomini dalle piaghe della disoccupazione, della emarginazione, della povertà divenendo fonte di quella solidarietà che trasforma la società in un bene comune, condiviso dalla comunità nella tutela contro l’esclusione e la condanna all’ “esubero sociale”,  ovvero da quella condizione di privazione del rispetto e dei diritti propri della persona,  nel non essere designati come “rifiuti umani”.
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