venerdì 31 dicembre 2010

Diritti costituzionali delle lavoratrici e dei lavoratori. Appello a sostegno della FIOM

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da “il Manifesto”, 29 dicembre 2010

Abbiamo deciso di costituire un'associazione, «Lavoro e libertà», perché accomunati da una comune civile indignazione.
La prima ragione della nostra indignazione nasce dall'assenza, nella lotta politica italiana, di un interesse sui diritti democratici dei lavoratori e delle lavoratrici. Così come nei meccanismi elettorali i cittadini sono stati privati del diritto di scegliere chi eleggere, allo stesso modo ma assai più gravemente ancora un lavoratore e una lavoratrice non hanno il diritto di decidere, con il proprio voto su opzioni diverse, di accordi sindacali che decidono del loro reddito, delle loro condizioni di lavoro e dei loro diritti nel luogo di lavoro. Pensiamo ad accordi che non mettano in discussione diritti indisponibili. Parliamo, nel caso degli accordi sindacali, di un diritto individuale esercitato in forme collettive. Un diritto della persona che lavora che non può essere sostituito dalle dinamiche dentro e tra le organizzazioni sindacali e datoriali, pur necessarie e indispensabili. Di tutto ciò c'è una flebile traccia nella discussione politica; noi riteniamo che questa debba essere una delle discriminanti che strutturano le scelte di campo nell'impegno politico e civile. La crescente importanza nella vita di ogni cittadino delle scelte operate nel campo economico dovrebbe portare a un rafforzamento dei meccanismi di controllo pubblico e di bilanciamento del potere economico; senza tali meccanismi, infatti, è più elevata la probabilità, come stiamo sperimentando, di patire pesanti conseguenze individuali e collettive.

giovedì 16 dicembre 2010

Tutti a togliere i loro manifesti abusivi!

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Una nuova iniziativa promossa dal Circolo PD Esquilino a cui aderisce la nostra Sezione ANPI “don Pappagallo”; come già a gennaio e a febbraio scorsi, in tanti a staccare e ripulire Piazza Vittorio all'Esquilino dai manifesti abusivi di Casapound e di altri che imbrattano il nostro rione.


Hanno aderito anche: Associazione il Cielo sopra Esquilino, Cittadinanza attiva Roma Centro, Esquilinotizie, Circolo PRC Esquilino-Celio-Monti M. Zevi.


Muniti di raschietto e olio di gomito!
SABATO 18 dicembre, alle ore 10.30, in Piazza Vittorio davanti a OVIESSE

domenica 5 dicembre 2010

Sottoscrizione per il Museo della Liberazione di via Tasso

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Grazie alla iniziativa promossa dalla compagna Sandra, iscritta alla nostra Sezione ANPI "don Pappagallo", si è svolta una raccolta di fondi a favore del Museo della Liberazione di via Tasso effettuata tra gli iscritti alla CGIL dipendenti della Corte Costituzionale. 
Sono stati raccolti 500 euro, già versati tramite C/C postale.

mercoledì 1 dicembre 2010

Ciao Mario

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Mario Monicelli è arrivato questa mattina in piazza Madonna dei Monti, per l'ultimo saluto ai cittadini del rione Monti. Una rosa rossa e due garofani, mentre un'orchestrina intonava 'Bella Ciao'.
Ciao, immenso Maestro.
 
Gli iscritti e i simpatizzanti della Sezione ANPI Esquilino-Monti-Celio "don Pappagallo"
 

La tortura in Italia non è reato. Riflessioni attorno ad una legge che non c'è e per i diritti dentro e fuori le carceri

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Museo Storico della Liberazione di via Tasso, Sabato 11 Dicembre 2010 ore 10.00
Relazione introduttiva: Mauro PALMA (Comitato Europeo per la prevenzione della tortura)
Interventi: Associazione BE FREE, Giulia CESETTI (redattrice di Silenzio assordante – Radio Ondarossa), Eugenio IAFRATE ( educatore nelle carceri), Gastone MALAGUTI (partigiano), Cristina MIHURA (familiare di desaparecidos uruguaiani),
Comitato Madri per Roma Città aperta  http://madrixromacittaperta.noblogs.org/


Che cos’è la tortura? È qualunque violenza o coercizione, fisica o psichica, esercitata su una persona per estorcerle una confessione o informazioni, per umiliarla, punirla o intimidirla. La tortura offende la dignità umana, produce sofferenza fisica e/o psicologica.
La definizione di tortura posta dall'articolo 5 della Convenzione delle Nazioni Unite del 1984 pone l'accezione "estorsiva" di tortura al primo posto, ma le affianca giustamente l'accezione "punitiva" nonché la finalità che possiamo definire "repressiva" .
Nel 1987 l’Italia ha ratificato la convenzione Onu che vieta la tortura. Ma da allora non è ancora stata tradotta in legge e i tribunali non possono perseguire adeguatamente chi commette questo reato.

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