venerdì 22 ottobre 2010

La Sezione ANPI don Pappagallo con la FIOM, in piazza San Giovanni il 16 ottobre






Abbiamo manifestato con migliaia di donne e uomini, di lavoratrici e di lavoratori.
Abbiamo sostenuto lo striscione, iscritti e simpatizzanti della Sezione.
Abbiamo avuto con noi iscritti ANPI di altre Sezioni di Roma e d’Italia, anche di Palermo venuti a testimoniare con la loro presenza e fatto chilometri anche con la stampella.
Ci siamo abbracciati con le belle compagne di Ciampino e Ardea.
Abbiamo cantato a squarciagola Bella Ciao a pochi metri dalla sede di Casapound, insieme ai compagni di Antifa dei Centri sociali di Napoli, sventolando il tricolore dei partigiani, determinati e compatti.
Abbiamo visto bandiere con il simbolo della falce e del martello campeggiare su un viola luttuoso, anzichè sul rosso della Comune di Parigi (corrono proprio tempi “critici” nella sinistra…).
Abbiamo fraternizzato con le compagne e i compagni della “Fabbrica di Nichi” di Terlizzi in Puglia, cittadina natale di don Pappagallo e di Gioacchino Gesmundo, dove i bambini della scuola elementare sanno narrare la vita di don Pietro, sacerdote antifascista ucciso alle Fosse Ardeatine.
Abbiamo deviato dal corteo per testimoniare in via Tasso, presso il Museo della Liberazione, perché il 16 ottobre è l’anniversario della deportazione nazista, nel 1943, degli ebrei del ghetto di Roma.
Abbiamo ascoltato e applaudito gli interventi, in piazza San Giovanni, sotto la pioggia.
Lo abbiamo fatto per il lavoro, per i diritti, per i giovani, per la Costituzione della Repubblica.
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