mercoledì 16 giugno 2010

Il Museo della Liberazione di via Tasso rischia la Chiusura

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Il Museo storico della Liberazione di Roma di via Tasso è ancora in balìa delle determinazioni governative sui tagli alla spesa pubblica: anche se non gli tagliassero il contributo annuale, poiché esso non è stato aggiornato (Lit. 100.000.000 nel 2000, € 50.000 quest’anno, con valore effettivo e potere d’acquisto pari a Lit. 50.000.000), non riuscirebbe ad arrivare a fine anno. 
Sul futuro del Museo deciderà il Ministro per la semplificazione normativa Calderoni, che starebbe per emanare un decreto delegato sui tagli finanziari. Sappiamo a chi far sentire le nostre voci.

Cosa fare?
E’ INDISPENSABILE SCRIVERE IN TANTI, frasi anche non politiche, ma brevi efficaci, tipo:

- NO AI TAGLI AL MUSEO STORICO DELLA LIBERAZIONE, I TAGLI FINANZIARI ASFISSIANO E FANNO CHIUDERE IL MUSEO STORICO DELLA LIBERAZIONE,
- LA MEMORIA NON PUO' ESSERE CANCELLATA. NO AI TAGLI DEL CONTRIBUTO AL MUSEO STORICO DELLA LIBERAZIONE.
- LE GIOVANI GENERAZIONI HANNO BISOGNO DI CONOSCERE LE ORIGINI
RESISTENZIALI DELLA REPUBBLICA E DELLA COSTITUZIONE: TAGLIARE IL
CONTRIBUTO A MUSEO STORICO DELLA LIBERAZIONE SIGNIFICA STRANGOLARLO.
- STRANGOLARE IL MUSEO STORICO DELLA LIBERAZIONE (GIA' CARCERE NAZISTA)
SIGNIFICA FAR CHIUDERE UN LUOGO DI MEMORIA DELL’OPPRESSIONE
NAZIFASCISTA UNICO IN EUROPA, COME IL CAMPO DI AUSCHWITZ O LA CASA DI
ANNE FRANK.

Gli indirizzi sono:
segreteria.calderoli@governo.it
semplice@governo.it
legislativosemplificazione@governo.it

Fate scrivere dai vostri amici e mettete dei post su Facebook e sui blog perché il giro si allarghi. Associazioni e gruppi facciano partecipare i loro soci

Poichè il ripristino del contributo non sarà, comunque, sufficiente per andare avanti oltre la sopravvivenza, abbiamo bisogno di aiuto per promuovere raccolte e sottoscrizioni (c/c 51520005), anche mediante eventi, incontri e simili.. Ci rivolgiamo soprattutto a tutti quei soggetti collettivi che già realizzano iniziative nell’estate: RISERVATECI UNO SPAZIO, Grazie !

info@museoliberazione.it
www.museoliberazione.it

giovedì 10 giugno 2010

Ma l'idea che è in me non muore…

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Oggi 10 giugno, un ricordo di Giacomo Matteotti socialista antifascista, uomo di grande coraggio. Rapito e ucciso ottantasei anni fa in Lungotevere Arnaldo da Brescia a Roma, dove siamo andati a posare un fiore. Caduto per mano dei sicari fascisti, comandati dal picchiatore assassino Arrigo Dumini.
"Ma l'idea che è in me non muore" disse Matteotti; anche le nostre non moriranno mai.
M.F.

Giochi da re...

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Oggi 10 giugno, un giorno infausto per l’Italia. Sono passati 70 anni. Nel 1940 il fantoccio duce capo dell’impero di cartapesta trascinerà la nazione alla totale disfatta politica, militare, sociale. Dalla quale il Paese risorgerà alla fine di una dura e tenace Resistenza nei confronti dei nazifascisti occupanti, dandosi nuove regole civili e democratiche, una nuova e bellissima Costituzione.
Di seguito riporto con piacere una riflessione di Mario Iatonna, socio della nostra Sezione ANPI “don Pappagallo” e Segretario della Circolo del Partito della Rifondazione Comunista “Maria Zevi”.
Marco Foroni



Giochi da re…

La guerra è il solo gioco da re a cui il popolo è ammesso a partecipare. 
Il 10 giugno 1940, Benito Mussolini gonfia il petto, mostra i muscoli ed al grido di “vincere e vinceremo”, complice il re Savoia, trascina l’Italia nella più sanguinaria guerra che l’umanità ricordi.
Sul campo, fra popolazione civile e militari, restano quasi 60.000.000 di esseri  umani.
Soltanto i morti sovietici sono più di 20.000.000.
In Germania, vengono deportati e fatti morire 6.000.000 di ebrei.
Quasi un milione sono gli zingari che vengono eliminati.
Gli oppositori politici, prima e durante la guerra, vengono sterminati con ogni mezzo.
Gli Stati uniti, primi nella storia, fanno uso di armi atomiche.
Dresda, a guerra quasi finita, viene inutilmente rasa al suolo dagli inglesi.
Nei Balcani, le truppe italiane si distinguono per crudeltà.
In Italia, i tedeschi compiono rappresaglie e massacri di popolazione civile di ogni sorta.
Le guerre le ordinano i governanti; 
le comandano i generali; 
A morire ci mandano i soldati semplici.
La guerra è un gioco da re che fa male anche a governanti e generali.
La guerra rende tutti cattivi.
La guerra arriva dove fallisce la politica.
Dopo ogni guerra, ciascun belligerante conta i suoi morti e grida “VITTORIA!”.

Mario Iatonna.    

giovedì 3 giugno 2010

66° Anniversario della Liberazione di Roma

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Venerdi 4 giugno 2010 – Il Programma

Ore 9.00 - Tempio Maggiore – Via del Tempio
Cerimonia in ricordo della riapertura del Tempio Maggiore del 4 giugno 1944.
Inni nazionali e alza bandiera.
Interventi delle Autorità.

Ore 10.15 - Aiuola di Via San Pietro in Carcere
Deposizione di una corona di alloro.

Ore 11.00 - Cimitero Monumentale del Verano
Inaugurazione del Monumento restaurato “Sepolcreto dei Caduti per la lotta di liberazione”
Deposizione di una corona
Interventi delle Autorità.

Ore 16.00 - Porta San Paolo – Mura Aureliane –Piramide Cestia
Deposizione di una corona di alloro.

Ore 16.45 - Forte Bravetta – Via di Bravetta, 740
Deposizione di una corona di alloro.
Appello dei Martiri (77 fucilati tra l’11 ottobre 1943 e il 3 giugno 1944).
Interventi delle Autorità.

Ore 18.00 - La Storta – Via Cassia Km. 14,300 (angolo Via Giulio Galli)
Deposizione di una corona di alloro.
A seguire
Via Cassia Km. 14, 300 Via Antonio Labranca
Deposizione di una corona di alloro.
Interventi delle Autorità.
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