giovedì 18 marzo 2010

Per un voto contro la deriva incostituzionale in atto. L’appello di Raimondo Ricci, Presidente dell’A.N.P.I. Nazionale

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Genova - I partigiani chiamano a raccolta "donne, uomini e giovani" perché, "coscienti della deriva anticostituzionale in atto" verso un sistema "autoritario e personale", usino tutti l'arma del voto. Un resistente di 89 anni come Raimondo Ricci, presidente nazionale dell'ANPI, lancia un appello pubblico inedito a una vera e propria mobilitazione, attraverso il voto alle regionali "al fine di contribuire al successo delle forze di opposizione all'attuale governo". "Finora questi appelli li abbiamo sempre indirizzati all'interno dell'associazione", spiega Ricci a Repubblica, "ma adesso è giusto uscire fuori, rivolgersi a chiunque condivida i nostri valori".

Alle elezioni bisogna andare a votare, scrive il presidente dell'ANPI, "perché si risveglino le coscienze e si abbandoni l'indifferenza verso la politica"; ma soprattutto, che quel voto sia "efficace e coerente con gli ideali e i principi che ispirano l'impegno politico della nostra associazione, al fine di contribuire al successo delle forze di opposizione all'attuale governo", un esecutivo "indifferente ai problemi reali della crisi", ma anche demagogo e populista, che "sta operando un pericoloso mutamento del nostro sistema democratico parlamentare verso un sistema autoritario e personale; un vero e proprio mutamento di regime che può avere, e in parte ha già avuto, gravissime conseguenze per l'intera comunità nazionale, tali da rievocare un pericoloso e persino drammatico passato".

Il fantasma del fascismo è reale, avverte Ricci, internato nei lager, avvocato e già senatore Pci; per questo l'appello si rivolge "a tutti i nostri concittadini, indipendentemente dalle loro idee e dalla loro collocazione politica" perché si comprenda "la natura vera della situazione in atto, e si realizzi una generale ripresa di condivisione, dignità e progresso del nostro paese" in base a forme e limiti previsti nella Costituzione. E siccome "tutela del lavoro, rispetto e promozione dei diritti inalienabili, rispetto delle istituzioni", dal Quirinale alla magistratura, sono "beni preziosi che devono essere condivisi e salvaguardati", bisogna andare a votare, senza esitazioni; "riservando il proprio voto alle liste e ai candidati che ai principi e alle regole della Costituzione ispirano i loro comportamenti e i loro programmi".

da La Repubblica, sabato 13 marzo p. 11


venerdì 5 marzo 2010

La nota della Sezione A.N.P.I. "don Pappagallo" inviata al Quirinale

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Sig Presidente, ci appelliamo alla Sua autorità e al Suo ruolo di garante delle istituzioni democratiche affinché non apponga la Sua firma al DL approvato questa sera dal Consiglio dei ministri, segno che riteniamo doveroso al fine di prevenire il degrado della vita civile, il disprezzo delle norme e per ristabilire il primato delle regole democratiche nel nostro Paese. Con stima ed ossequio.
Marco Foroni
Segretario Sezione A.N.P.I. "don Pietro Pappagallo" - Roma

Missiva inviata alle ore 22,55 a
https://servizi.quirinale.it/webmail/

giovedì 4 marzo 2010

La nostra Sezione nel ricordo di Sandro Pertini

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In via Tasso, domenica 28 febbraio, presso il Museo della Liberazione, un ricordo di Sandro Pertini a venti anni dalla scomparsa.

La nostra Sezione in piazza con il Popolo viola

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La Sezione don Pappagallo in Piazza del Popolo, sabato 27 febbraio, in difesa della Costituzione

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