venerdì 31 dicembre 2010

Diritti costituzionali delle lavoratrici e dei lavoratori. Appello a sostegno della FIOM

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da “il Manifesto”, 29 dicembre 2010

Abbiamo deciso di costituire un'associazione, «Lavoro e libertà», perché accomunati da una comune civile indignazione.
La prima ragione della nostra indignazione nasce dall'assenza, nella lotta politica italiana, di un interesse sui diritti democratici dei lavoratori e delle lavoratrici. Così come nei meccanismi elettorali i cittadini sono stati privati del diritto di scegliere chi eleggere, allo stesso modo ma assai più gravemente ancora un lavoratore e una lavoratrice non hanno il diritto di decidere, con il proprio voto su opzioni diverse, di accordi sindacali che decidono del loro reddito, delle loro condizioni di lavoro e dei loro diritti nel luogo di lavoro. Pensiamo ad accordi che non mettano in discussione diritti indisponibili. Parliamo, nel caso degli accordi sindacali, di un diritto individuale esercitato in forme collettive. Un diritto della persona che lavora che non può essere sostituito dalle dinamiche dentro e tra le organizzazioni sindacali e datoriali, pur necessarie e indispensabili. Di tutto ciò c'è una flebile traccia nella discussione politica; noi riteniamo che questa debba essere una delle discriminanti che strutturano le scelte di campo nell'impegno politico e civile. La crescente importanza nella vita di ogni cittadino delle scelte operate nel campo economico dovrebbe portare a un rafforzamento dei meccanismi di controllo pubblico e di bilanciamento del potere economico; senza tali meccanismi, infatti, è più elevata la probabilità, come stiamo sperimentando, di patire pesanti conseguenze individuali e collettive.

giovedì 16 dicembre 2010

Tutti a togliere i loro manifesti abusivi!

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Una nuova iniziativa promossa dal Circolo PD Esquilino a cui aderisce la nostra Sezione ANPI “don Pappagallo”; come già a gennaio e a febbraio scorsi, in tanti a staccare e ripulire Piazza Vittorio all'Esquilino dai manifesti abusivi di Casapound e di altri che imbrattano il nostro rione.


Hanno aderito anche: Associazione il Cielo sopra Esquilino, Cittadinanza attiva Roma Centro, Esquilinotizie, Circolo PRC Esquilino-Celio-Monti M. Zevi.


Muniti di raschietto e olio di gomito!
SABATO 18 dicembre, alle ore 10.30, in Piazza Vittorio davanti a OVIESSE

domenica 5 dicembre 2010

Sottoscrizione per il Museo della Liberazione di via Tasso

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Grazie alla iniziativa promossa dalla compagna Sandra, iscritta alla nostra Sezione ANPI "don Pappagallo", si è svolta una raccolta di fondi a favore del Museo della Liberazione di via Tasso effettuata tra gli iscritti alla CGIL dipendenti della Corte Costituzionale. 
Sono stati raccolti 500 euro, già versati tramite C/C postale.

mercoledì 1 dicembre 2010

Ciao Mario

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Mario Monicelli è arrivato questa mattina in piazza Madonna dei Monti, per l'ultimo saluto ai cittadini del rione Monti. Una rosa rossa e due garofani, mentre un'orchestrina intonava 'Bella Ciao'.
Ciao, immenso Maestro.
 
Gli iscritti e i simpatizzanti della Sezione ANPI Esquilino-Monti-Celio "don Pappagallo"
 

La tortura in Italia non è reato. Riflessioni attorno ad una legge che non c'è e per i diritti dentro e fuori le carceri

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Museo Storico della Liberazione di via Tasso, Sabato 11 Dicembre 2010 ore 10.00
Relazione introduttiva: Mauro PALMA (Comitato Europeo per la prevenzione della tortura)
Interventi: Associazione BE FREE, Giulia CESETTI (redattrice di Silenzio assordante – Radio Ondarossa), Eugenio IAFRATE ( educatore nelle carceri), Gastone MALAGUTI (partigiano), Cristina MIHURA (familiare di desaparecidos uruguaiani),
Comitato Madri per Roma Città aperta  http://madrixromacittaperta.noblogs.org/


Che cos’è la tortura? È qualunque violenza o coercizione, fisica o psichica, esercitata su una persona per estorcerle una confessione o informazioni, per umiliarla, punirla o intimidirla. La tortura offende la dignità umana, produce sofferenza fisica e/o psicologica.
La definizione di tortura posta dall'articolo 5 della Convenzione delle Nazioni Unite del 1984 pone l'accezione "estorsiva" di tortura al primo posto, ma le affianca giustamente l'accezione "punitiva" nonché la finalità che possiamo definire "repressiva" .
Nel 1987 l’Italia ha ratificato la convenzione Onu che vieta la tortura. Ma da allora non è ancora stata tradotta in legge e i tribunali non possono perseguire adeguatamente chi commette questo reato.

domenica 28 novembre 2010

lunedì 25 ottobre 2010

La Pensione Oltremare. Rimossa la corona commemorativa

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In via Principe Amedeo 2, rione Esquilino, vi è il luogo dove fu costituita la terribile prigione della famigerata, sanguinaria e fascista Banda Kock, ivi operante dal dicembre 1943 all'aprile 1944.
Lo scorso 25 aprile la Sezione ANPI "don Pappagallo" insieme alla Associazione "La Lotta Continua" e all' ANPPIA depositarono, durante un sentito e partecipato sit-in, un corona ricordo con l'obiettivo di tenere viva la memoria del luogo.
Ciò anche per una funzione di stimolo nei confronti del I Municipio Centro Storico che sempre nel mese di aprile aveva deliberato (grazie alla proposta della Consigliera Letizia Cicconi) in merito alla apposizione di una targa ricordo permanente.
Putroppo, alcuni giorni fa la corona è stata rimossa da mani ignote e vili, irrispettose delle sofferenze e del sacrificio di tanti patrioti antifascisti che combatterono contro i nazisti occupanti e i loro sgherri repubblichini.
Certi di interpretare il pensiero dei democratici e di tutti gli antifascisti rafforziamo l’invito, di fronte a tale atto, nei confronti del I Municipio affinché si proceda al più presto alla apposizione della targa fissa.
Attendiamo, fiduciosi e sempre vigili, notizie a breve dai nostri Amministratori.
Ora e sempre, Resistenza.

venerdì 22 ottobre 2010

La Sezione ANPI don Pappagallo con la FIOM, in piazza San Giovanni il 16 ottobre

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Abbiamo manifestato con migliaia di donne e uomini, di lavoratrici e di lavoratori.
Abbiamo sostenuto lo striscione, iscritti e simpatizzanti della Sezione.
Abbiamo avuto con noi iscritti ANPI di altre Sezioni di Roma e d’Italia, anche di Palermo venuti a testimoniare con la loro presenza e fatto chilometri anche con la stampella.
Ci siamo abbracciati con le belle compagne di Ciampino e Ardea.
Abbiamo cantato a squarciagola Bella Ciao a pochi metri dalla sede di Casapound, insieme ai compagni di Antifa dei Centri sociali di Napoli, sventolando il tricolore dei partigiani, determinati e compatti.
Abbiamo visto bandiere con il simbolo della falce e del martello campeggiare su un viola luttuoso, anzichè sul rosso della Comune di Parigi (corrono proprio tempi “critici” nella sinistra…).
Abbiamo fraternizzato con le compagne e i compagni della “Fabbrica di Nichi” di Terlizzi in Puglia, cittadina natale di don Pappagallo e di Gioacchino Gesmundo, dove i bambini della scuola elementare sanno narrare la vita di don Pietro, sacerdote antifascista ucciso alle Fosse Ardeatine.
Abbiamo deviato dal corteo per testimoniare in via Tasso, presso il Museo della Liberazione, perché il 16 ottobre è l’anniversario della deportazione nazista, nel 1943, degli ebrei del ghetto di Roma.
Abbiamo ascoltato e applaudito gli interventi, in piazza San Giovanni, sotto la pioggia.
Lo abbiamo fatto per il lavoro, per i diritti, per i giovani, per la Costituzione della Repubblica.

martedì 12 ottobre 2010

La famiglia Amendola nella Storia d'Italia. Dibattito e mostra pittorica

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L'impegno morale e civile, la politica e gli studi etico-filosofici. L'antifascismo e lo strenuo opporsi alla marcia di Mussolini verso il potere, pagato con la vita. La Resistenza, la Costituente e la Repubblica democratica.
Giovedi 21 ottobre, dalle ore 16
Sala della Pace "Giorgio La Pira", Palazzo della Provincia
via IV Novembre, 119/a - Roma


Esposizione delle opere pittoriche inedite di Germaine Lecocq, moglie e compagna di battaglie di Giorgio.

sabato 9 ottobre 2010

Viviana racconta Walter. Il video dell'intervista alla RAI

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Walter Rossi raccontato da Viviana, socia della nostra Sezione ANPI don Pappagallo

giovedì 30 settembre 2010

Insieme per il Museo di via Tasso! Le foto dell'evento alla Festa FdS

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La nostra Sezione ANPI insieme al Museo di via Tasso. Raggiunta quota 1.000 euro!

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Effettuato dalla nostra Sezione ANPI don Pappagallo (Esquilino-Monti-Celio) il versamento di 1.000 euro a favore del Museo storico della Liberazione di via Tasso. Oltre ai 675 euro raccolti nelle quattro sottoscrizioni (18-21-22-24 settembre), si sono aggiunti altri 25 euro di un nuovo gradito contributo e 300 euro in assegno (consegnato personalmente al Segretario del Museo).


Un grazie di cuore:
- alle cittadine e ai cittadini democratici che hanno partecipato alle Feste, alle compagne e ai compagni tutti per la sensibilità dimostrata e i contributi numerosi; feste alle quali abbiamo partecipato, come invitati, con il consueto impegno militante di iscritti all’ANPI, così come avremmo fatto e faremo con qualunque altra iniziativa di associazioni e partiti che hanno a cuore la democrazia italiana fondata sulla Costituzione Repubblicana, nata dalla Resistenza;
- alla Federazione della Sinistra e al movimento dei Comunisti Uniti per il supporto dato alla iniziativa.


Un ringraziamento particolare alle compagne e ai compagni del “Progetto Memoria e Antifascismo” del Partito della Rifondazione Comunista per il sostegno e la costante collaborazione.


Ora e sempre, Resistenza!






domenica 26 settembre 2010

Insieme per il Museo di via Tasso. No alla sua chiusura!

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Presentazione dell'incontro con il prof. A. Parisella, Presidente del Museo della Liberazione alla Festa della Federazione della Sinistra (venerdì, 24 settembre 2010)

sabato 18 settembre 2010

Insieme per Museo di via Tasso. No alla sua chiusura!

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Sottoscrizione a favore del Museo di via Tasso.

Continuamo nel nostro impegno per la sottoscrizione a favore del Museo della Liberazione di via Tasso (a rischio di chiusura a causa dei tagli attuati dal governo), dopo aver raccolto l’appello del suo Presidente,
Nei giorni 21, 22 e 24 settembre saremo presenti presso lo stand  dell’ANPI di Roma e del Lazio, che è stata invitata alla Prima Festa della Federazione della Sinistra.
Festa alla quale partecipiamo con il consueto impegno militante di iscritti all’ANPI, così come faremo con qualunque altra iniziativa di associazioni e partiti che hanno a cuore la democrazia italiana fondata sulla Costituzione Repubblicana, nata dalla Resistenza.
I contributi che speriamo tanti di voi vorranno devolvere al Museo, saranno interamente destinati al Museo tramite c/c postale.
Vi aspettiamo!

martedì 14 settembre 2010

No alla chiusura del Museo di via Tasso!

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Sottoscrizione a favore del Museo di via Tasso

Come Sezione A.N.P.I. di territorio abbiamo raccolto l’appello del Presidente del Museo della Liberazione di via Tasso, a rischio di chiusura a causa dei tagli attuati dal governo. Dopo quelli alla scuola, ai beni culturali, all’arte, alla cultura ora si vuole chiudere il Museo e cancellare la Memoria dei patrioti e dei caduti  per la democrazia e la nostra libertà. Noi questo non lo accettiamo e per questo abbiamo deciso all’unanimità dei soci di promuovere una sottoscrizione a favore del Museo.
Siamo stati invitati alla Festa dell’Unita dei Comunisti e aderiamo volentieri; come faremo con qualunque altra iniziativa di associazioni e partiti che hanno a cuore la democrazia italiana fondata sulla Costituzione Repubblicana, nata dalla Resistenza.
Iniziamo da qui, e saremo presenti in uno stand dedicato, per raccogliere i contributi che speriamo tanti di voi vorranno devolvere al Museo.
L’intero ricavato verrà destinato al museo tramite c/c postale.
Vi aspettiamo!

Festa dell'Unità dei Comunisti
Via del Frantoio, Tiburtino III, Metro B (S.M. del Soccorso), Roma
Sabato 18 settembre, dalle ore 17.30

martedì 24 agosto 2010

La legge elettorale e la democrazia. Un articolo di Marco Foroni

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Con gli stessi argomenti di facili quanto inascoltate profezie di illuminati uomini politici della nostra Prima Repubblica, quella nata dalla Resistenza, vengono oggi ripresentate con insistenza pressante le ragioni di un ritorno ad una nuova legge elettorale, a maggior grado di proporzionalità, certo più rappresentativa. 
Non si tratta di "tornare indietro", ma di lasciare la strada sbagliata su cui l'Italia si è incamminata diciassette anni fa, infilandosi nel vicolo cieco dell’autoritarismo oligarchico. E diventando, non a caso, progressivamente sempre più povera e meno giusta. 
Una donna o un uomo che abbiano oggi  trentacinque anni non hanno mai conosciuto altro modo di votare se non questo attuale; non hanno conosciuto la democrazia dei partiti richiamata dalla Costituzione, non hanno mai visto formare un governo sulla base di un dibattito parlamentare sui programmi, non hanno conosciuto la possibilità della propria rappresentanza politica su base proporzionale, nè hanno mai dato un volto concreto al proprio voto per la Camera dei deputati scegliendo la preferenza nella lista dei candidati proposti.

lunedì 2 agosto 2010

Bologna, 30 anni dopo. La strage fascista

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Dai giornali dell'epoca. 
Fonte: Archivio di Marco Foroni

domenica 1 agosto 2010

No al bavaglio. La Sezione al sit-in a Montecitorio

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Lavoro, diritti, Stato sociale. L’A.N.P.I. e la difesa della Costituzione. Un articolo di Marco Foroni

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Riflessioni e considerazioni dall’intervento al dibattito “Art. 1: L’Italia è una Repubblica fondata sul lavoro (la Costituzione, il lavoro, la crisi)” - Festa Rossa a Primavalle, 24 luglio 2010




< Non può esserci libertà, senza giustizia sociale > S. Pertini

E’ più sentito che mai il tema del lavoro, in questa nostra nuova Resistenza, di noi oggi “partigiani della Memoria e resistenti del presente”, sotto i forsennati e ripetuti attacchi alla Costituzione, al tentativo di smantellare in senso oligarchico i diritti progressivi ivi enunciati; l’eguaglianza dello Stato sociale di diritto voluto dai nostri padri costituenti. Tentativo che nasce dalla deriva post-liberista, originata dalla catastrofica crisi di questo capitalismo feroce ed iniquo.

Tra le fonti e le istanze ispiratorie della nostra Costituzione nata dalla guerra per la Liberazione, abbiamo quella ricchezza di princìpi economici che costituiscono l’essenza giuridica e materiale dello Stato sociale di diritto, cioè la rappresentazione istituzionale del godimento dei cittadini dei diritti sociali, della effettiva partecipazione alla vita economica, politica e collettiva del nostro paese.

Tali princìpi definiscono l’idea di società come esperienza di comunità sentita e vissuta, sostituendo all’ordine dell’egoismo l’ordine dell’eguaglianza; il primo genera sfiducia e sospetto reciproci, il secondo fiducia e solidarietà. Senza un forte Stato sociale è più difficile che le persone possano trovare gli stimoli ad impegnarsi politicamente ed a partecipare al rituale democratico delle elezioni, in ultimo ad esercitare i diritti politici. I diritti sociali, diffusi e per tutti, consentono di legare l’idea di comunità alla realtà quotidiana e la piantano sul terreno solido dell’esperienza di vita. 

sabato 17 luglio 2010

19 luglio 1943, bombardamento di San Lorenzo

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Le cerimonie istituzionali inizieranno alle ore 9 di lunedì 19 luglio; l'appuntamento è sotto la scalinata dell' Ara Coeli dove saranno a disposizione mininus del Comune per i soci dell'ANPI che vorranno partecipare agli eventi.



venerdì 16 luglio 2010

Le mucche leghiste, le mungono a Roma ma fanno il latte in padania. Un articolo di Natalino Grigolato

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La lega ha partecipato a tutte le manifestazioni degli allevatori contro le quote latte, ovviamente è un serbatoio elettorale leghista insieme agli evasori ci sono gli allevatori che hanno rubato i soldi dell' Unione europea.
Intascati con la frode i contributi adesso non vogliono pagare le multe e la lega ha fatto inserire in finanziaria una proroga al pagamento sino al 31 dicembre, in attesa della sospensione già decisa.
La parola sospensione è stata tolta dall'emendamento in finanziaria per dare una parvenza di austerità, leghista, in attesa che si calmino le acque e passi nel dimenticatoio.
In parole povere al dunque le multe per le quote latte le pagheremo noi, lo Stato, che siamo sempre i soliti.
Inoltre la lega, che è sempre di fianco al popolo, è contraria ai fondi per i lavori socialmente utili.
Ho la netta impressione che la lega sia passata dal fianco dei lavoratori alle spalle degli stessi.
Roma è ladrona ma i leghisti sono predoni, mungono le vacche (noi) a Roma ed il latte sgorga in padania. La padania degli evasori, degli allevatori irregolari che hanno intascato i fondi europei e da ieri dei mafiosi.
Ci pensa la lega a governare bene, nell'interesse del popolo, per adesso al popolo fa pagare le multe delle frodi degli allevatori.

SALVIAMO MILANO


Articolo di Natalino Grigolato

sabato 10 luglio 2010

"Articolo 1: l'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro"

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La Costituzione, il lavoro, la crisi.
Dibattito, sabato 24 luglio ore 19.30
Festa Rossa 2010 Primavalle, Parco di via S. Igino Papa

mercoledì 16 giugno 2010

Il Museo della Liberazione di via Tasso rischia la Chiusura

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Il Museo storico della Liberazione di Roma di via Tasso è ancora in balìa delle determinazioni governative sui tagli alla spesa pubblica: anche se non gli tagliassero il contributo annuale, poiché esso non è stato aggiornato (Lit. 100.000.000 nel 2000, € 50.000 quest’anno, con valore effettivo e potere d’acquisto pari a Lit. 50.000.000), non riuscirebbe ad arrivare a fine anno. 
Sul futuro del Museo deciderà il Ministro per la semplificazione normativa Calderoni, che starebbe per emanare un decreto delegato sui tagli finanziari. Sappiamo a chi far sentire le nostre voci.

Cosa fare?
E’ INDISPENSABILE SCRIVERE IN TANTI, frasi anche non politiche, ma brevi efficaci, tipo:

- NO AI TAGLI AL MUSEO STORICO DELLA LIBERAZIONE, I TAGLI FINANZIARI ASFISSIANO E FANNO CHIUDERE IL MUSEO STORICO DELLA LIBERAZIONE,
- LA MEMORIA NON PUO' ESSERE CANCELLATA. NO AI TAGLI DEL CONTRIBUTO AL MUSEO STORICO DELLA LIBERAZIONE.
- LE GIOVANI GENERAZIONI HANNO BISOGNO DI CONOSCERE LE ORIGINI
RESISTENZIALI DELLA REPUBBLICA E DELLA COSTITUZIONE: TAGLIARE IL
CONTRIBUTO A MUSEO STORICO DELLA LIBERAZIONE SIGNIFICA STRANGOLARLO.
- STRANGOLARE IL MUSEO STORICO DELLA LIBERAZIONE (GIA' CARCERE NAZISTA)
SIGNIFICA FAR CHIUDERE UN LUOGO DI MEMORIA DELL’OPPRESSIONE
NAZIFASCISTA UNICO IN EUROPA, COME IL CAMPO DI AUSCHWITZ O LA CASA DI
ANNE FRANK.

Gli indirizzi sono:
segreteria.calderoli@governo.it
semplice@governo.it
legislativosemplificazione@governo.it

Fate scrivere dai vostri amici e mettete dei post su Facebook e sui blog perché il giro si allarghi. Associazioni e gruppi facciano partecipare i loro soci

Poichè il ripristino del contributo non sarà, comunque, sufficiente per andare avanti oltre la sopravvivenza, abbiamo bisogno di aiuto per promuovere raccolte e sottoscrizioni (c/c 51520005), anche mediante eventi, incontri e simili.. Ci rivolgiamo soprattutto a tutti quei soggetti collettivi che già realizzano iniziative nell’estate: RISERVATECI UNO SPAZIO, Grazie !

info@museoliberazione.it
www.museoliberazione.it

giovedì 10 giugno 2010

Ma l'idea che è in me non muore…

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Oggi 10 giugno, un ricordo di Giacomo Matteotti socialista antifascista, uomo di grande coraggio. Rapito e ucciso ottantasei anni fa in Lungotevere Arnaldo da Brescia a Roma, dove siamo andati a posare un fiore. Caduto per mano dei sicari fascisti, comandati dal picchiatore assassino Arrigo Dumini.
"Ma l'idea che è in me non muore" disse Matteotti; anche le nostre non moriranno mai.
M.F.

Giochi da re...

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Oggi 10 giugno, un giorno infausto per l’Italia. Sono passati 70 anni. Nel 1940 il fantoccio duce capo dell’impero di cartapesta trascinerà la nazione alla totale disfatta politica, militare, sociale. Dalla quale il Paese risorgerà alla fine di una dura e tenace Resistenza nei confronti dei nazifascisti occupanti, dandosi nuove regole civili e democratiche, una nuova e bellissima Costituzione.
Di seguito riporto con piacere una riflessione di Mario Iatonna, socio della nostra Sezione ANPI “don Pappagallo” e Segretario della Circolo del Partito della Rifondazione Comunista “Maria Zevi”.
Marco Foroni



Giochi da re…

La guerra è il solo gioco da re a cui il popolo è ammesso a partecipare. 
Il 10 giugno 1940, Benito Mussolini gonfia il petto, mostra i muscoli ed al grido di “vincere e vinceremo”, complice il re Savoia, trascina l’Italia nella più sanguinaria guerra che l’umanità ricordi.
Sul campo, fra popolazione civile e militari, restano quasi 60.000.000 di esseri  umani.
Soltanto i morti sovietici sono più di 20.000.000.
In Germania, vengono deportati e fatti morire 6.000.000 di ebrei.
Quasi un milione sono gli zingari che vengono eliminati.
Gli oppositori politici, prima e durante la guerra, vengono sterminati con ogni mezzo.
Gli Stati uniti, primi nella storia, fanno uso di armi atomiche.
Dresda, a guerra quasi finita, viene inutilmente rasa al suolo dagli inglesi.
Nei Balcani, le truppe italiane si distinguono per crudeltà.
In Italia, i tedeschi compiono rappresaglie e massacri di popolazione civile di ogni sorta.
Le guerre le ordinano i governanti; 
le comandano i generali; 
A morire ci mandano i soldati semplici.
La guerra è un gioco da re che fa male anche a governanti e generali.
La guerra rende tutti cattivi.
La guerra arriva dove fallisce la politica.
Dopo ogni guerra, ciascun belligerante conta i suoi morti e grida “VITTORIA!”.

Mario Iatonna.    

giovedì 3 giugno 2010

66° Anniversario della Liberazione di Roma

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Venerdi 4 giugno 2010 – Il Programma

Ore 9.00 - Tempio Maggiore – Via del Tempio
Cerimonia in ricordo della riapertura del Tempio Maggiore del 4 giugno 1944.
Inni nazionali e alza bandiera.
Interventi delle Autorità.

Ore 10.15 - Aiuola di Via San Pietro in Carcere
Deposizione di una corona di alloro.

Ore 11.00 - Cimitero Monumentale del Verano
Inaugurazione del Monumento restaurato “Sepolcreto dei Caduti per la lotta di liberazione”
Deposizione di una corona
Interventi delle Autorità.

Ore 16.00 - Porta San Paolo – Mura Aureliane –Piramide Cestia
Deposizione di una corona di alloro.

Ore 16.45 - Forte Bravetta – Via di Bravetta, 740
Deposizione di una corona di alloro.
Appello dei Martiri (77 fucilati tra l’11 ottobre 1943 e il 3 giugno 1944).
Interventi delle Autorità.

Ore 18.00 - La Storta – Via Cassia Km. 14,300 (angolo Via Giulio Galli)
Deposizione di una corona di alloro.
A seguire
Via Cassia Km. 14, 300 Via Antonio Labranca
Deposizione di una corona di alloro.
Interventi delle Autorità.

sabato 15 maggio 2010

Alessandro Pergola, patriota della Resistenza romana

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Alessandro Pergola, patriota della Resistenza Romana; per un approfondimento sulle vicende della sua vita, un articolo di Carla Pergola scaricabile nella  sezione "Documenti storici" del nostro blog.

martedì 27 aprile 2010

Festa della Liberazione all’Esquilino. I cittadini leggono la Costituzione

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Le foto dell'evento:

Festa della Liberazione all’Esquilino. I cittadini leggono la Costituzione

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Il video dell'evento di sabato 24 aprile a Piazza Vittorio Emanuele, realizzato dai compagni del Circolo PD Esquilino che ringraziamo:

giovedì 22 aprile 2010

Manifesti per il 7 maggio

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Ecco i primi manifesti affissi oggi della manifestazione del 7 maggio


martedì 20 aprile 2010

Festa della Liberazione all’Esquilino. I cittadini leggono la Costituzione

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Il prossimo 24 aprile, dalle ore 17.00 alle ore 20.00, in piazza Vittorio Emanuele (uscita giardino lato via Buonarroti) si terrà la manifestazione patrocinata dal Municipio Roma Centro Storico “I cittadini leggono la Costituzione” . L’iniziativa, promossa dalla nostra Sezione A.N.P.I. Esquilino-Monti-Celio “Don Pappagallo” in occasione del 65˚ anniversario della Liberazione, vuole commemorare il 25 aprile attraverso le testimonianze e storie che verranno narrate e cantate; è inoltre prevista la lettura e il commento di alcuni articoli della Costituzione da parte di giuristi.
Hanno aderito alla iniziativa il Circolo PD Esquilino, il Circolo Rifondazione Comunista “Maria Zevi”, EsquiliNotizie, Il cielo sopra Esquilino, Young European Reformist, Giovani per la Costituzione.



venerdì 16 aprile 2010

Un luogo per la Memoria all’Esquilino. La Pensione Oltremare

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Sit-in di ricordo e alla Memoria dei patrioti antifascisti incarcerati e torturati in uno dei luoghi più terribili dl periodo dell’occupazione nazista di Roma 1943-44, in via Principe Amedeo 2 (rione Esquilino), dove fu organizzato un centro di reclusione e di tortura forse ancora più temibile di quello nazista di via Tasso: la pensione Oltremare, sede dell’angusta e fatiscente prigione della cosiddetta “banda Koch”, il Reparto speciale della polizia fascista, così chiamata dal nome del suo capo Pietro Koch.
Incontro organizzato con l’obiettivo comune di non far cadere nell’oblio, nel rifiuto di un riscrittura reviosinista della Storia, uno degli eventi più gravi accaduti nel cuore della nostra città di Roma, medaglia d’oro per la Resistenza.
Recentemente è stata approvata una delibera dal Consiglio del I Municipio, nella quale è stato preso l’impegno a porre una targa ricordo a Memoria.
Nel corso del sit-in verrà deposta una corona di fiori sul marciapiede antistante il civico 2 di via Principe Amedeo.

giovedì 8 aprile 2010

Ancora una volta imbrattato l’Esquilino per il saluto di Casapound a Renata Polverini. Il comunicato stampa della nostra Sezione

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Roma, 8 aprile 2010 - La Sezione A.N.P.I. don Pietro Pappagallo dei rioni Esquilino-Monti-Celio denuncia la grave azione di imbrattamento effettuato nella notte con affissione massiccia di manifesti abusivi del centro sociale della Destra che di nuovo campeggiano sotto i portici di Piazza Vittorio e con uno striscione in via Conteverde per salutare la neoeletta presidente del centrodestra. “Benvenuta a Casa Pound”, recita lo slogan di accoglienza in occasione di un incontro fissato per stasera in Piazza Vittorio, che certo non appartiene a CasaPound, ancora una volta oltraggiata e invasa da incivili manifesti abusivi. Il rione – dichiara l’A.N.P.I. – non è e mai sarà di CasaPound, ma continuerà ad essere dimensione urbana vitale e di aggregazione per tutti i cittadini e massimo sarà l’impegno, insieme alle altre associazioni democratiche del rione, verso la salvaguardia del decoro e per il rispetto degli spazi comuni.




lunedì 5 aprile 2010

Le SS italiane. Un articolo di approfondimento

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Comunicato dell'A.N.P.I. di Roma e del Lazio.
Il Comitato delle associazioni della Resistenza di Roma e Lazio ha incaricato uno studio legale di denunciare alla Procura dalla Repubblica gli organizzatori della manifestazione celebrativa delle SS Italiane inquadrate nelle forze armate naziste, svoltasi presso il sacrario militare di Nettuno il 14 marzo 2010, per aver violato le leggi che proibiscono l'apologia del fascismo».

Ma chi erano le SS italiane? Per approfondire, un articolo di Marco Foroni scaricabile nella sezione del blog "Documenti Storici".




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