martedì 4 agosto 2009

Via Rasella: partigiano terrorista


Questa la scritta comparsa domenica 26 luglio sui muri della sede nazionale dell'ANPI a Roma. Lo denuncia in una nota la stessa Associazione Nazionale Partigiani Italiani. «Un gesto vile che rappresenta in pieno la sottocultura di certo neofascismo che vive un momento di aggressiva rifioritura nella capitale, ma non solo -si legge nella nota- I partigiani non furono massacratori recita la recente sentenza della Cassazione su Via Rasella. Sono stati combattenti per la libertà, questa è la storia».

La condanna di Alemanno. «Il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, appresa la notizia delle scritte sui muri della sede dell'Associazione nazionale Partigiani in riferimento a via Rasella, ha espresso la sua ferma e totale condanna del gesto e ha disposto l'immediata rimozione delle scritte e la ripulitura della targa dell'Anpi». Lo rende noto il Campidoglio.

Zingaretti: schiaffo alla storia. «Le scritte comparse sui muri della sede nazionale dell'Anpi rappresentano un'offesa a tutti gli italiani. Si tratta di un gesto gravissimo, un vero e proprio schiaffo che colpisce con violenza la nostra storia e la memoria condivisa del paese». È quanto dichiara in una nota il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti. «A nome mio e dell'Amministrazione provinciale - aggiunge Zingaretti - esprimo solidarietà e vicinanza all'Anpi ed ai partigiani. Questo ennesimo attacco contro i valori su cui si fonda la nostra democrazia, ha una matrice ben precisa e noi abbiamo il dovere di essere sentinelle delle libertà conquistata così duramente e ribadire con forza dove è la verità storica e dove, invece, è la menzogna».

Marrazzo: esempio di ignoranza. «Le scritte apparse sui muri della sede nazionale dell'Anpi sono l'ennesimo esempio di becera ignoranza storica che vorrebbe assurgere a rivendicazione politica. Episodi di questo genere non riusciranno a infrangere un processo di condivisione dei valori fondanti della nostra storia e della nostra democrazia già compiuto e radicato. Su chi furono i partigiani e sul senso della loro lotta non esistono dubbi. Esprimo all'Anpi tutta la solidarietà della comunità regionale». Lo dice, in una nota, il presidente della Regione, Piero Marrazzo.
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