venerdì 19 giugno 2009

Comitato Direttivo ANPI Roma – 18 giugno 2009

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Si è tenuta ieri, 18 giugno, l’Assemblea di Direttivo nella quale sono state prese decisioni importanti per la partecipazione alla prossima Conferenza di Organizzazione Nazionale (Chianciano 26-27-28 giugno).Abbiamo votato e sono stati eletti a maggioranza quali Delegati che ci rappresenteranno Orietta Coltellacci (per la prima volta giustamente abbiamo voluto una donna), Ernesto Nassi, Mario Bottazzi e si è definito un documento dove vengono delineate le proposte per le nuove forme organizzative e rafforzata la richiesta per la Commissione parlamentare sulle stragi naziste; tenute per anni nascoste nell’armadio della vergogna.

Sono state inoltre ribadite con forza, nel documento finale di sintesi, la netta condanna dell'ANPI:
- all’utilizzo delle ronde;
- la condanna all’uso mercificato del corpo e della dignità delle donne;
- all’impiego dei soldati italiani impegnati all’estero in azioni di guerra come negli ultimi tempi accade purtroppo in Afghanistan; l’ANPI si schiera a favore della pace, nel rispetto del dettato costituzionale.

mercoledì 17 giugno 2009

Il “caso Italia” e l’unità d’azione degli antifascisti

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La sezione ANPI di Trastevere “Omero Ciai” invita tutti a discuterne giovedì 25 giugno 2009 - Ore 21
Spazio dibattiti della Festa di Liberazione
Piazza Mastai – Roma

La Sezione ANPI “Omero Ciai” di Trastevere invita le Sezioni ANPI di Roma e i cittadini a discutere i modi e gli strumenti che gli antifascisti si devono dare per resistere alla deriva antidemocratica italiana, al ritorno degli squadrismi, all’abbandono dei principi della legalità repubblicana e costituzionale.Siamo molto preoccupati della deriva della situazione italiana, nella quale il governo di destra dà forza alle spinte reazionarie con l’uso prepotente della potenza economica, della propaganda televisiva e giornalistica, con leggi antidemocratiche e reazionarie (riforme elettorali, “pacchetti sicurezza”, riduzione degli spazi di libertà di espressione). L’Italia viene sempre più indicata in Europa e nel mondo come un paese in cui la democrazia è a rischio.
Siamo molto preoccupati perché l’opposizione è senza voce, perché la sinistra è frammentata, perché i movimenti e le proteste dei cittadini non trovano gli spazi per essere conosciute, per collegarsi tra di loro, per costruire un unico grande movimento democratico e antifascista.In che modo l’A.N.P.I., la più grande organizzazione antifascista d’Italia, ricca degli uomini e degli ideali che hanno guidato la Resistenza e la lotta partigiana, può contribuire a superare queste difficoltà?

LA RESISTENZA CONTESA - Mostra di manifesti politici al Museo della Liberazione di via Tasso

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Al Museo storico della Liberazione di Roma, via Tasso 145, è possibile visitare la mostra documentaria La Resistenza contesa. Memoria e rappresentazioni dell’antifascismo nei manifesti politici degli anni Sessanta e Settanta del XX secolo, allestita dal Museo, con il contributo della Provincia di Roma, nei locali dell’appartamento acquistato e assegnato ad esso un anno fa dall’allora Ministro dei beni e attività culturali Francesco Rutelli.

La mostra, che resterà aperta fino al 26 luglio, è realizzata con l’impegno di ricerca ed espositivo del Centro studi movimenti–Parma e propone diverse rappresentazioni dell’antifascismo e della Resistenza propagandate dai partiti democratici tradizionali e dai nuovi movimenti d’opposizione di sinistra degli anni Sessanta e Settanta del XX secolo. Nonostante i forti contrasti tra forze di governo e di opposizione e tra opposizione parlamentare ed extraparlamentare, tutti attinsero ad un comune patrimonio di immagini e di simboli. Parole d’ordine, pratiche di lotta e visioni ideologiche permanevano, tuttavia, differenti e talora antitetiche. Sui manifesti il contrasto fra elementi iconografici comuni e messaggi politici differenti emergeva evidente. Ciò rende particolarmente efficace la rappresentazione e suscita interessanti problematiche.

Tra gli autori dei manifesti Alfredo Chiappori, Guido Crepax, Renato Guttuso, Milo Manara, Nani Tedeschi, Telmo e Ettore Vitale.

Sezioni della mostra
Vecchia e nuova Resistenza - Due, tre, molte Resistenze - L’incubo del passato - Per lo Stato, contro lo Stato - Festa grande d’aprile

domenica 14 giugno 2009

La Repubblica Romana del 1849

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L'A.N.P.I. ha aderito alla commemorazione dello scorso 11 giugno di una delle pagine più gloriose del nostro Risorgimento, quello che vide proprio a Roma, dominata ancora da un Papa Re, Pio IX, la rivolta Liberale e popolare che dette luogo al primo esperimento di un’Italia Repubblicana, Laica e Democratica. La Repubblica Romana fu una esperienza fondamentale nella storia della unificazione del nostro Paese; vide l’incontro e il confronto di molte figure di primo piano del Risorgimento e il sostegno di tanti giovani patrioti accorsi da tutta Italia e dall’Europa a difendere soprattutto una Idea di giustizia e libertà, che pagarono con un un pesante contributo di sangue soprafatti dall’esercito francese.In quei pochi mesi del 1849 (da febbraio a giugno) Roma passò dalla condizione di Stato tra i più arretrati d’Europa, a banco di prova di nuove idee democratiche, fondando al sua vita politica e civile su principi quali il suffragio universale maschile, l’abolizione della pena di morte, la libertà di culto e la Laicità dello Stato, che sarebbero diventate realtà in Europa, solo circa un secolo dopo.

sabato 13 giugno 2009

Don Pietro Pappagallo. Martire alle Fosse Ardeatine

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Giunto a Roma nel 1925, don Pietro Pappagallo fece parte del Collegio dei Beneficiati della Basilica di Santa Maria Maggiore e padre spirituale delle Suore di Gesù Bambino di via Urbana; fu anche viceparroco della Basilica di San Giovanni in Laterano e segretario del cardinale Ceretti. Durante l'occupazione tedesca di Roma del 1943-44, il sacerdote si impegnò come militante antifascista nel fornire aiuto e sostegno a soldati, partigiani, alleati, ebrei ed altre persone ricercate dal regime, mettendo a disposizione la sua casa in via Urbana.

Il 29 gennaio 1944, il sacerdote fu arrestato dalle SS tedesche, dopo la delazione da parte di una spia, poiché lo scopo era quello di eliminare una figura di spicco del fronte militare clandestino e della Resistenza romana. Condannato a morte, fu giustiziato il 24 marzo 1944 alle Fosse Ardeatine. Alcuni testimoni hanno riferito che, anche durante il periodo della prigionia nel carcere nazista di via Tasso (dove era chiamato “Corvo nero” dai tedeschi), don Pappagallo condivise il proprio pasto con altri detenuti che non avevano ricevuto cibo.

Giovanni Paolo II, in occasione del giubileo dell'anno 2000, ha incluso don Pietro Pappagallo tra i martiri della Chiesa del XX secolo. In sua memoria, il Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi ha conferito, 13 luglio 1998, la medaglia d'oro al merito civile: «Sacerdote della Diocesi di Roma, durante l'occupazione tedesca collaborò intensamente alla lotta clandestina e si prodigò in soccorso di ebrei, soldati sbandati, antifascisti ed alleati in fuga dando loro aiuto per nascondersi e rifocillarsi. Tradito, fu consegnato ai tedeschi, sacrificando la sua vita con la serenità d'animo, segno della sua fede, che sempre lo aveva illuminato.».

Sezione A.N.P.I. di Roma - I Municipio

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Sezione A.N.P.I. don Pietro Pappagallo




Esquilino–Monti-Celio





Lo scorso 7 maggio si è svolta la prima Assemblea costitutiva della nuova “Sezione A.N.P.I. Esquilino-Monti-Celio” di Roma; la Sezione è stata intitolata a don Pietro Pappagallo, prete partigiano, ucciso alle Fosse Ardeatine.


Grazie all’impegno e alla sentita e motivata partecipazione di cittadini nuovi iscritti, democratici e antifascisti, si è potuto raggiungere questo importante obiettivo che permette di costituire un presidio di difesa democratica e di rafforzamento dei princìpi della nostra Costituzione repubblicana.


La nuova Sezione A.N.P.I. viene a costituirsi in un contesto territoriale del centro della capitale caratterizzato dalla numerosa presenza di luoghi e testimonianze della Resistenza a Roma quale, tra gli altri, il Museo della Liberazione di via Tasso, carcere dei torturatori nazisti, con cui è nostro impegno collaborare in stretta comunanza di intenti.


Per contatti e informazioni: anpiesquilino@gmail.com
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