lunedì 13 febbraio 2012

L’unione monetaria, la Banca Centrale Europea e la distruzione della democrazia

0 commenti


 Un paese democratico sull’orlo della guerra civile, nella Europa della Unione Europea, questo è quello che sta accadendo in questo inizio del 2012, a dieci anni esatti dalla introduzione di quella moneta unica che, ci dicevano i profeti del pensiero unico neoliberista, ci avrebbe preservato dalle ondate speculative e creato sviluppo e occupazione.

E lo si è visto: abbiamo avuto la più grande depressione economica dagli anni trenta e decine di milioni di disoccupati e precari. Ma perché si è verificato tutto ciò? La causa primaria è data dal fatto che nell'ambito dell'Unione economica e monetaria un ruolo estremamente importante spetta alla BCE (la Banca Centrale Europea), qualificata Istituzione dall' art. 13 TUE e che possiamo rappresentare come una sorta di "sistema speciale" nell'ambito dell'Unione e ciò perché in materia di politica monetaria alla BCE e alla SEBC (Sistema Europeo di Banche Centrali) sono stati attributi poteri incisivi, pressoché esclusivi,

Il SEBC (organo non autonomo composta dalla BCE e dalla Banche centrali nazionali)  ha quale obiettivo principale, definendo e attuando la politica monetaria dell'Unione, quello di mantenere la stabilità dei prezzi, a scapito dell’obiettivo della piena e giusta occupazione, di equità sociale.

E' dunque la BCE, fornita di capacità giuridica, che con il suo apparato esercita in concreto le competenze in materia monetaria, ad iniziare dalla emissione e dal governo dell'Euro (con riguardo ai diciassette Stati aderenti).  L’unica moneta emessa, nel corso della Storia, senza Stato sovrano.

Quindi, la BCE si caratterizza per una posizione anomala di assoluta indipendenza sia nei confronti degli Stati membri che hanno perduto la sovranità monetaria ma anche, e qui è l'aspetto ancor più inquietante, rispetto alla Istituzioni politiche europee. Una dittattura economica. Tale scelta risponde al teorema ideologico di dare la priorità assoluta ed esclusiva alla stabilità dei prezzi al fine di evitare le cosiddette "spinte inflazionistiche" nella assoluta convinzione che il controllo dell'inflazione sia un fattore determinante per una effettiva crescita economica (ah povero Maynard Keynes!), nel rispetto delle teorie economiche neoliberiste e monetariste proprie dei Chicago Boys di Milton Friedman, sperimentate per la prima volta in Cile dopo il golpe fascista dei Pinochet del settembre 1973.

A tal fine, le decisioni di politica monetaria sono state sottratte ad ogni forma di controllo politico democratico da parte di organi e istituzioni politiche, europee come nazionali (art 130 TFUE). Di particolare importanza è, tra l'altro, anche il potere normativo proprio della BCE, dato che l'art. 132 del TFUE le conferisce un rilevante potere normativo a seguito del quale questa può emanare regolamenti e decisioni (obbligatori entrambi), raccomandazioni e pareri tutti applicabili direttamente in ciascuno degli Stati membri aderenti all'Euro.

Ora, trattandosi di atti normativi (specie i regolamenti) dobbiamo con forza evidenziare che siamo in presenza di un meccanismo istituzionale antidemocratico e autoritario, privo di ogni legittimazione popolare, in quanto gli atti sono adottati al di fuori di qualsiasi partecipazione e controllo di istituzioni politiche (pensiamo, sempre in ambito UE, al Parlamento europeo), fatto che mette in risalto il vulnus gravissimo di democrazia che caratterizza gli attuali assetti istituzionali europei, e che è causa prima dell'attuale crisi finanziaria nel nostro continente e delle conseguenti ricadute sulle dinamiche economiche, sulla occupazione e sulle condizioni delle lavoratrici e dei lavoratori, sulla vite precarie e incerte di milioni di cittadine e cittadini. Siamo vicini alle cittadine e ai cittadini greci, alle compagne e ai compagni che stanno lottando per la democrazia e i diritti. Partigiani della democrazia.

Marco Foroni
Segretario Sezione ANPI “don Pappagallo” -  Roma

giovedì 12 gennaio 2012

Divelta e rubata la pietra d'inciampo dedicata a don Pappagallo

0 commenti

SHOAH: ROMA, DIVELTE 'PIETRE INCIAMPO' DEDICATE A VITTIME SAMPIETRINI IN OTTONE POSTI A TERRA APPENA DUE GIORNI FA (ANSA) - ROMA, 12 GEN - I tre sampietrini dorati dedicati a tre deportati ebrei (le sorelle Spizzichino e il prete reso celebre da 'Roma citta' aperta' Don Pappagallo), installati appena due giorni fa in via Santa Maria in Monticelli nel ghetto di Roma, sono stati divelti e sostituiti da sampietrini normali.
A denunciare l'accaduto e' Adachiara Zevi, curatrice del progetto 'Pietre d'inciampo a Roma'.
Le 'Pietre di inciampo', realizzate in ottone per un valore di 100 euro, sono state collocate a terra il 10 gennaio scorso dall'artista tedesco Gunter Demnig in ricordo delle vittime dell'Olocausto. Sulla superficie superiore sono impressi i nomi, le date di nascita e di morte e il luogo di deportazione delle vittime del nazifascismo.
''E' un furto oltraggioso - afferma la Zevi -, sicuramente premeditato perche' chi lo ha compiuto di certo aveva con se' i sampietrini normali con cui sostituire quelli in ottone. E' un episodio incredibile''. (ANSA).
P.S. Questa era la notizia dell'ANSA che abbiamo subito pubblicato, nel pomeriggio del 12 gennaio; poi siamo andati a verificare insieme ad altre compagne e compagni e fortunatamente la pietra è ancora al suo posto, al contrario di quelle dedicate alle sorelle Spizzichino, per le quali abbiamo portato in piazza la nostra indignazione e protesta.

giovedì 5 gennaio 2012

Pietre d'inciampo, don Pappagallo, la Memoria e l'antifascismo

0 commenti

L'intervento del Segretario della Sezione ANPI don Pappagallo a Radio Città Futura.

venerdì 30 dicembre 2011

Una pietra in Memoria di don Pappagallo

0 commenti


La Sezione ANPI don Pappagallo Esquilino-Monti-Celio partecipa alla Terza Edizione di MEMORIE D'INCIAMPO A ROMA. La mattina del 9 gennaio 2012 verrà posto, nel Rione Monti, Municipio Centro Storico di Roma, il primo sampietrino che sarà dedicato alla Memoria di don Pietro Pappagallo, prete antifascista e partigiano detenuto a via Tasso e martire alle Fosse Ardeatine, al quale abbiamo intitolato la nostra Sezione. Di seguito i dettagli della bellissima e importante iniziativa. Un sentito grazie ai promotori e agli organizzatori.


Memorie d'inciampo a Roma
8-9-10-11 gennaio 2012

8 gennaio: Via Baccina 66, ore 17.00, Galleria ex Roma Club, proiezione del film di Roberto Rossellini

Roma Città Aperta
con la partecipazione di Ettore Scola
Ingresso libero fino a esaurimento posti

9 gennaio: Conferenza Stampa ore 9.30, Via Baccina 66; Inaugurazione ore 10.30, Via Urbana 2

Nei giorni 9-10-11 gennaio 2012 avrà luogo la terza edizione di "MEMORIE D'INCIAMPO A ROMA",
con l'installazione di 72 sampietrini della memoria davanti alle abitazioni di deportati razziali, politici e militari. Sarà molto gradita la Vostra presenza in uno degli appuntamenti indicati sull'invito.

Vi chiediamo cortesemente di diffondere l'iniziativa ai Vostri contatti.


Possono essere scaricati dal sito invito e locandina, cliccando su questi link:

Progetto Memoria
Fondazione CDEC - Dipartimento Cultura Comunità Ebraica Roma
tel. 340.1799505

lunedì 5 dicembre 2011

L’ANPI con i garibaldini. Serata di letture e musiche al Teatro Nuovo Colosseo

0 commenti

La Sezione ANPI "don Pappagallo" Esquilino-Monti-Celio aderisce alla serata garibaldina al Teatro Nuovo Colosseo con testimonial prestati dalla scena e dalla società civile per chiudere l’anno del Centocinquantenario con un omaggio ai padri fondatori, i Mille di Garibaldi. Il 12 dicembre si cercherà di rispondere all’interrogativo: che fine fecero i Mille negli anni successivi alla Spedizione del 1860?
Musiche e letture dal libro di Paolo Brogi “La lunga notte dei Mille”, con proiezione di spezzoni di “Noi credevamo” di Mario Martone e i fondali di scena dipinti da Giancarlino Benedetti.
Le letture sono affidate a un team che va da Manuela Kustermann a Renato Nicolini passando per Jean Léonard Touadi e Franco Cordelli.
Partecipano del team Alessandra Vanzi, Marilù Prati, Carmen Giardina, Patrizia Bettini, Marco Solari, Stefano Quatrosi, Fulvio Abbate, Ippolita Avalli, Silvio Pasquarelli, Donatella Monachesi, Carlo Ambrosoli, Marco Foroni, Paolo Fallai.
Brunella Diddi e Stella Sofri leggeranno brani dal loro “Roma 1849, gli stranieri nei giorni della Repubblica”.
Le musiche sono affidate a Piero Brega che suona con Oretta Orengo, Graziella Antonucci accompagnata da Marco Quintiliani, “Les Canuts” di Mariolina Mallo, Enzo Farinacci ed Ettore Leter, Elena Somarè che fischia l”Inno di Mameli”, Stefania “Paperina” Maggio col suo sax.

Ingresso libero fino ad esaurimento posti.
Serata trasmessa in streaming su www.e-theatre.it
Con il Patrocinio del Municipio di Roma Centro Storico

Teatro Colosseo (via Capo d’Africa, 29A - Roma) Lunedì 12 dicembre ore 21

giovedì 24 novembre 2011

Scritte fasciste all'Esquilino. La denuncia dell'ANPI

0 commenti



Nel corso delle giornate della Consulta provinciale degli studenti, che si svolgono presso l'Istituto Tecnico G. Galiei in via Conte Verde nel rione Esquilino di Roma, sono oggi comparse, nei pressi dell'Istituto stesso, scritte inneggianti al fascismo. Con la presente la Rete antifascista formata dall'ANPI e dalle Associazioni e dai Partiti democratici del rione denuncia il gravissimo atto, e invita le Autorità competenti di Roma Capitale alla loro cancellazione ai sensi delle norme penali vigenti che vietano e puniscono il reato di apologia del fascismo, nonché alla rimozione dei numerosi manifesti abusivi affissi nei dintorni da organizzazioni studentesche.

Le memorie di un antifascista all'Esquilino. Insieme a Rosario Bentivegna

0 commenti

Domenica 4 dicembre, ore 18
Via Galilei 57, Metro A Manzoni

Presentazione del libro "Senza fare di necessità virtù, memorie di un antifascista" di Rosario Bentivegna con il contributo di Michela Ponzani
Serata di Memoria antifascista con Rosario (Sasà) Bentivegna, membro della Presidenza Onoraria dell'ANPI Nazionale e presidente onorario dell'ANPI di Roma. Medaglia d'argento al Valor militare.
Interverranno:
- Alessandro Portelli, docente all'Università di Roma "La Sapienza"
- Michela Ponzani, coautrice del libro, ricercatrice dell'Istituto storico Germanico di Roma
Modera:
Marco Foroni, Segretario Sezione ANPI "don Pappagallo" Esquilino-Monti-Celio di Roma

Le memorie di uno dei piú importanti protagonisti della Resistenza italiana: dalla scelta antifascista, il partigiano dei GAP "Paolo", alla guerra contro i nazifascisti e all'azione di Via Rasella, fino all'impegno civile, nel dopoguerra, in nome degli ideali di libertà e democrazia. Serata di Memoria con gli autori del libro, e con la presenza di Alessandro Portelli, autore del prezioso libro"L'ordine è già stato eseguito" con le testimonianze sulla strage alle Fosse Ardeatine.

-----------------------
Rosario Bentivegna
"Senza fare di necessità virtù, memorie di un antifascista"
2011
Passaggi Einaudi
pp. 424
€ 20,00

martedì 1 novembre 2011

Via Tasso e la "Banda Koch"

0 commenti

I luoghi della Memoria di Roma occupata (1943-44).
Le interviste di Radio Popolare Roma a Daniele Biacchessi e Marco Foroni
Related Posts with Thumbnails

In ricordo di Walter Rossi, Roma 30 settembre